GREEN PASS e SUPER GREEN PASS : Le regole

 

 

GREEN PASS 

 

GREEN PASS rafforzato o Super Green Pass

 

 

 

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Decreto-legge 26 novembre 2021, n. 172 recante “Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività economiche e sociali”, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 282 di ieri 26 novembre 2021.

 

 

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https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2021-11-26&atto.codiceRedazionale=21G00211&elenco30giorni=true

 

 

Articoli che interessano le modifiche al precedente  Decreto 1 aprile 2021 n.44

 

 

NOTE : Il decreto  per il momento è di difficile lettura in quanto vi sono continui richiami a leggi e decreti precedenti e quindi  si rimanda ad una possibile stesura di un Decreto coordinato in modo da poter dare una più esatta interpretazione agli articoli in esso contenuti .

 

 

 

Art. 2

 

Estensione dell'obbligo vaccinale

 

  1. Dopo l'articolo 4-bis del decreto-legge 1° aprile 2021,  n.  44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76,  e' inserito il seguente:    «Art. 4-ter (Obbligo vaccinale per il personale della scuola, del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, della polizia locale, degli organismi della legge n. 124 del 2007, delle strutture  di  cui all'articolo 8-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e degli Istituti penitenziari). - 1. Dal 15  dicembre  2021,  l'obbligo vaccinale per la prevenzione  dell'infezione  da  SARS-CoV-2  di  cui all'articolo 3-ter, da adempiersi, per la somministrazione della dose di richiamo, entro i termini di validita' delle certificazioni  verdi COVID-19 previsti dall'articolo 9, comma 3, del decreto-legge  n.  52 del 2021, si applica anche alle seguenti categorie:

        a) personale scolastico del sistema nazionale di  istruzione, delle scuole non paritarie, dei servizi educativi per  l'infanzia  di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, dei centri  provinciali  per  l'istruzione  degli  adulti,  dei   sistemi regionali di istruzione e  formazione  professionale  e  dei  sistemi regionali che  realizzano  i  percorsi  di  istruzione  e  formazione tecnica superiore;

        b) personale del comparto della difesa, sicurezza e  soccorso pubblico, della polizia locale, nonche' degli organismi di  cui  agli articoli 4, 6 e 7 della legge 3 agosto 2007, n. 124;

        c)  personale  che  svolge  a  qualsiasi  titolo  la  propria attivita' lavorativa nelle strutture di cui  all'articolo  8-ter  deldecreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, ad esclusione di quello che svolge attivita' lavorativa con contratti esterni, fermo restando quanto previsto dagli articoli 4 e 4-bis;

        d)  personale  che  svolge  a  qualsiasi  titolo  la  propria attivita'  lavorativa  alle  dirette  dipendenze   del   Dipartimento dell'amministrazione  penitenziaria  o  del   Dipartimento   per   la giustizia  minorile  e  di  comunita',  all'interno  degli   istituti penitenziari per adulti e minori.

      2. La vaccinazione  costituisce  requisito  essenziale  per  lo svolgimento delle attivita'  lavorative  dei  soggetti  obbligati  ai sensi del comma 1. I dirigenti  scolastici  e  i  responsabili  delle istituzioni di cui al comma  1,  lettera  a),  i  responsabili  delle strutture in cui presta servizio il personale  di  cui  al  comma  1, lettere b), c) e d), assicurano il rispetto dell'obbligo  di  cui  al comma 1. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 4, commi  2 e 7.

      3. I soggetti di  cui  al  comma  2  verificano  immediatamente l'adempimento  del   predetto   obbligo   vaccinale   acquisendo   le informazioni necessarie anche secondo le modalita'  definite  con  ildecreto del Presidente del Consiglio dei ministri di cui all'articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87. Nei casi in cui non risulti l'effettuazione  della  vaccinazione  anti  SARS-CoV-2  o  la presentazione  della  richiesta  di  vaccinazione   nelle   modalita' stabilite nell'ambito della campagna vaccinale in atto, i soggetti di cui al comma 2 invitano, senza  indugio,  l'interessato  a  produrre, entro cinque giorni dalla ricezione  dell'invito,  la  documentazione comprovante l'effettuazione della vaccinazione oppure  l'attestazione relativa all'omissione  o  al  differimento  della  stessa  ai  sensi dell'articolo 4, comma 2, ovvero la presentazione della richiesta  di vaccinazione da eseguirsi in un termine non superiore a venti  giorni dalla  ricezione  dell'invito,   o   comunque   l'insussistenza   dei presupposti per l'obbligo vaccinale di cui al comma  1.  In  caso  di presentazione  di   documentazione   attestante   la   richiesta   di  vaccinazione, i soggetti di cui al comma 2 invitano  l'interessato  a trasmettere immediatamente e comunque  non  oltre  tre  giorni  dalla somministrazione,   la   certificazione   attestante    l'adempimento all'obbligo  vaccinale.  In  caso  di  mancata  presentazione   della documentazione di cui al secondo e terzo periodo i soggetti di cui al comma 2 accertano l'inosservanza dell'obbligo vaccinale  e  ne  danno immediata   comunicazione   scritta   all'interessato.   L'atto    di accertamento dell'inadempimento determina l'immediata sospensione dal diritto  di  svolgere  l'attivita'  lavorativa,   senza   conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro. Per il periodo di sospensione, non sono dovuti  la  retribuzione  ne' altro compenso o emolumento, comunque denominati. La  sospensione  e' efficace fino alla comunicazione da parte dell'interessato al  datore di  lavoro  dell'avvio  o  del  successivo  completamento  del  ciclo vaccinale primario o della somministrazione della dose di richiamo, e comunque non oltre il termine di sei mesi a decorrere dal 15 dicembre 2021.

      4. I dirigenti scolastici e i responsabili delle istituzioni di cui  al  comma  1,  lettera  a),  provvedono  alla  sostituzione  del personale docente sospeso  mediante  l'attribuzione  di  contratti  a tempo determinato che si risolvono di diritto nel momento  in  cui  i soggetti  sostituiti,   avendo   adempiuto   all'obbligo   vaccinale, riacquistano  il  diritto  di  svolgere  l'attivita'  lavorativa.  Il Ministero dell'istruzione per l'anno scolastico  2021/2022  comunica, mensilmente, al Ministero dell'economia e delle finanze le unita'  di personale scolastico privo di vaccinazione e sospeso dal  servizio  e la durata  della  sospensione.  Il  Ministro  dell'economia  e  delle finanze, sulla base dell'esito del monitoraggio e previa verifica del sistema informativo  NoIPA,  provvede  ad  effettuare  le  occorrenti variazioni di bilancio.

      5.  Lo  svolgimento  dell'attivita'  lavorativa  in  violazione dell'obbligo vaccinale di cui al comma 1 e' punito con la sanzione di cui al comma 6 e restano ferme le conseguenze disciplinari secondo  i rispettivi ordinamenti di appartenenza. Le  disposizioni  di  cui  al primo  periodo  si  applicano  anche  in  caso  di  esercizio   della professione o di svolgimento dell'attivita' lavorativa in  violazione

degli obblighi vaccinali di cui agli articoli 4 e 4-bis.

      6. La violazione delle  disposizioni  di  cui  al  comma  2  e' sanzionata ai  sensi  dell'articolo  4,  commi  1,  3,  5  e  9,  del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge 22 maggio  2020,  n.  35.  Resta  fermo  quanto  previsto dall'articolo 2, comma 2-bis, del decreto-legge 16  maggio  2020,  n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74. La sanzione e' irrogata dal prefetto e si applicano, per  quanto  nonstabilito dal presente comma, le disposizioni delle sezioni  I  e  II del  capo  I  della  legge  24  novembre  1981,  n.  689,  in  quanto compatibili. Per le  violazioni  di  cui  al  comma  5,  la  sanzione amministrativa prevista  dal  comma  1  del  citato  articolo  4  del decreto-legge n. 19 del 2020 e' stabilita nel pagamento di una  sommada euro 600 a euro 1.500.».

 

Art. 3

 

Durata delle certificazioni verdi COVID-19

 

  1.  All'articolo  9  del  decreto-legge  22  aprile  2021,  n.  52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17  giugno  2021,  n.  87, sono apportate le seguenti modificazioni:  a) al comma 2:

      1) alla lettera a), le parole «al termine del prescritto ciclo» sono sostituite dalle  seguenti:  «al  termine  del  ciclo  vaccinale primario o della somministrazione della relativa dose di richiamo»;

      2) alla lettera  c-bis),  le  parole  «prescritto  ciclo»  sono sostituite  dalle  seguenti:  «ciclo  vaccinale  primario   o   della somministrazione della relativa dose di richiamo»;  b) al comma 3:

      1) al primo periodo, le parole «dodici  mesi  a  far  data  dal completamento del ciclo vaccinale»  sono  sostituite  dalle  seguenti «nove mesi a far data dal completamento del ciclo vaccinale primario» e le  parole  «prescritto  ciclo»  sono  sostituite  dalle  seguenti: «predetto ciclo»;

      2) dopo il primo periodo, e' inserito il seguente: «In caso  di somministrazione della dose di richiamo successivo al ciclo vaccinale primario, la certificazione verde COVID-19 ha una validita'  di  nove mesi a far data dalla medesima somministrazione.»;

      3) al terzo periodo, dopo le parole «infezione  da  SARS-CoV-2» sono aggiunte le seguenti: «, nei termini stabiliti con circolare del Ministero della salute,»;

    c) al comma 4-bis le parole «prescritto  ciclo»  sono  sostituite dalle seguenti: «ciclo vaccinale primario  o  della  somministrazione della relativa dose di richiamo»  e  le  parole  «dodici  mesi»  sono sostituite dalle seguenti: «nove mesi».

  2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a  decorrere  dal 15 dicembre 2021.

 

Art. 4

 

Estensione dell'impiego delle

certificazioni verdi COVID-19

 

  1.  Al  decreto-legge  22  aprile  2021,  n.  52,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87, sono  apportate  le seguenti modificazioni:

    a) all'articolo 6, comma 3, il secondo periodo e' soppresso;

    b) all'articolo 9-bis, comma 1:

      1) alla lettera a) le parole «, ad  eccezione  dei  servizi  di ristorazione all'interno di alberghi e di altre  strutture  ricettive riservati esclusivamente ai clienti ivi alloggiati» sono soppresse;

      2) dopo la lettera a) e' inserita la seguente: «a-bis) alberghi e altre strutture ricettive»;

      3)  alla  lettera  d),  dopo  le  parole:  «limitatamente  alle attivita' al chiuso» sono inserite  le  seguenti:  «,  nonche'  spazi adibiti  a  spogliatoi  e  docce,  con  esclusione  dell'obbligo   di certificazione   per   gli   accompagnatori   delle    persone    non autosufficienti in ragione dell'eta' o di disabilita'»;

    c) all'articolo 9-quater:   1) al comma 1:

        1.1 alla lettera  b)  le  parole  «ad  esclusione  di  quelli impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina e  di quelli impiegati nei collegamenti marittimi  da  e  per  l'arcipelago delle Isole Tremiti» sono soppresse;

        1.2 alla lettera c), dopo le parole «di tipo»  sono  inserite le seguenti: «interregionale,»;

        1.3 alla lettera  e)  le  parole  «ad  esclusione  di  quelli impiegati nei servizi  aggiuntivi  di  trasporto  pubblico  locale  e regionale» sono soppresse;

        1.4 alla lettera e-bis) le parole «titoli di  viaggio.»  sono sostituite dalle seguenti: «titoli di viaggio;»;

        1.5 dopo la lettera e-bis) e' aggiunta la  seguente:  «e-ter) mezzi  impiegati  nei   regionale.»;

      2) al comma 2, le  parole  «esclusi  per  eta'  dalla  campagna vaccinale e ai soggetti esenti» sono sostituite dalle  seguenti:  «di eta' inferiore ai dodici anni e ai  soggetti  esenti  dalla  campagna vaccinale»;

      3) al comma 3 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per i mezzi del trasporto pubblico locale o regionale le predette verifiche possono essere svolte secondo modalita' a campione.».

  2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a decorrere dal 6 dicembre 2021.

 

 

 

Art. 5

 

Impiego delle certificazioni verdi COVID-19 di

avvenuta vaccinazione o di avvenuta guarigione

 

  1. All'articolo 9-bis del decreto-legge  22  aprile  2021,  n.  52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17  giugno  2021,  n.  87, sono apportate le seguenti modificazioni:

    a) al comma 2 dopo le parole «per le singole zone» sono  aggiuntele seguenti: «salvo quanto previsto al comma 2-bis»;

    b) dopo il comma 2 e' inserito il seguente:  «2-bis.  Nelle  zone gialla e arancione, la fruizione dei servizi,  lo  svolgimento  delle attivita' e gli  spostamenti,  limitati  o  sospesi  ai  sensi  della normativa vigente, sono  consentiti  esclusivamente  ai  soggetti  in possesso  di  una  delle  certificazioni  verdi   COVID-19   di   cui

all'articolo 9, comma 2, lettere a), b) e c-bis), e  ai  soggetti  di cui al comma 3, primo periodo, nel rispetto  della  disciplina  della zona bianca. Ai servizi di ristorazione di cui al  comma  1,  lettera

a), nelle predette zone, si applica il presente  comma  ad  eccezione dei servizi di  ristorazione  all'interno  di  alberghi  e  di  altre strutture  ricettive  riservati   esclusivamente   ai   clienti   ivi alloggiati  e  delle  mense   e   catering   continuativo   su   base contrattuale, ai quali si applicano le disposizioni di cui  al  comma 1.»;

    c) al comma 3, primo periodo, le parole «esclusi per  eta'  dalla campagna vaccinale  e  ai  soggetti  esenti»  sono  sostituite  dalle seguenti: «di eta' inferiore ai dodici  anni  e  ai  soggetti  esenti dalla campagna vaccinale»;

    d) al comma 4, le parole  «al  comma  1»  sono  sostituite  dalle seguenti: «ai commi 1 e 2-bis» e le parole «al medesimo comma 1» sono sostituite dalle seguenti: «ai medesimi commi 1 e 2-bis».

  2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a  decorrere  dal 29 novembre 2021. Fino al 5 dicembre 2021 e' consentita  la  verifica del possesso delle certificazioni verdi COVID-19 in formato cartaceo,nelle more dell'attuazione dell'articolo 6, comma 2.

 

Art. 6

 

Disposizioni transitorie

 

  1. Dal 6 dicembre 2021 al 15 gennaio 2022, nelle  regioni  e  nelle province autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,  i  cui  territori  si collocano in  zona  bianca,  lo  svolgimento  delle  attivita'  e  la fruizione dei servizi per  i  quali  in  zona  gialla  sono  previste limitazioni sono consentiti esclusivamente ai  soggetti  in  possesso delle certificazioni verdi COVID-19 di cui all'articolo 9,  comma  2,lettere a), b) e c-bis), del decreto-legge n. 52 del 2021, nonche' ai soggetti di cui all'articolo  9-bis,  comma  3,  primo  periodo,  del predetto decreto-legge n. 52 del 2021, nel rispetto della  disciplina della zona bianca. Nei servizi di cui al primo periodo sono  compresi quelli di ristorazione, a eccezione di quelli prestati all'interno di alberghi e di altre strutture ricettive riservati  esclusivamente  ai clienti ivi alloggiati e delle mense e del catering  continuativo  su base contrattuale, ai quali si applicano le disposizioni  di  cui  al comma 1 dell'articolo 9-bis del  predetto  decreto-legge  n.  52  del 2021.

  2. Nelle  more  della  modifica  del  decreto  del  Presidente  del Consiglio  dei  ministri  17   giugno   2021,   adottato   ai   sensi dell'articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021,  n.  52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17  giugno  2021,  n.  87, sono autorizzati gli interventi di adeguamento necessari a consentire la verifica del possesso delle sole certificazioni verdi COVID-19  di cui  all'articolo  9,  comma  2,  lettere  a),  b)  e   c-bis),   del decreto-legge n. 52 del 2021.

 

 

 

Art. 7

 

Controlli relativi al rispetto delle disposizioni per il contenimento

e la prevenzione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19

 

  1. Il Prefetto territorialmente  competente,  entro  cinque  giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sentito,  entro tre giorni dalla data di entrata in vigore del presente  decreto,  il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, adotta  un piano per l'effettuazione costante di controlli,  anche  a  campione, avvalendosi delle forze di polizia  e  del  personale  dei  corpi  di polizia municipale munito  della  qualifica  di  agente  di  pubblica sicurezza, in modo da garantire il rispetto dell'obbligo del possesso delle certificazioni di cui all'articolo 9 del  decreto-legge  n.  52 del  2021.  Il  Prefetto  trasmette  al  Ministro  dell'interno   una relazione   settimanale   dei   controlli   effettuati    nell'ambito territoriale di competenza.

  2. Le attivita' di cui al comma 1  sono  svolte  nell'ambito  delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili  a  legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. 

 

Art. 8

 

Campagne di informazione

 

  1. Al fine di promuovere  un  piu'  elevato  livello  di  copertura vaccinale, il Dipartimento  per  l'informazione  e  l'editoria  della Presidenza del Consiglio dei ministri elabora un piano per  garantire i piu' ampi spazi sui mezzi di comunicazione di massa per campagne di informazione, formazione e sensibilizzazione sulla vaccinazione  anti SARS-CoV-2. All'attuazione del presente  articolo,  si  provvede  nei limiti delle risorse iscritte nel bilancio autonomo della  Presidenza del Consiglio dei ministri e destinate alle suddette finalita'.