LEGIONELLOSI

 

 

Aggiornamento del 18/09/2018

  

 

 

 

 

 

 

 

 

Legionella, il batterio è nell’aria tra bassa Bresciana e alto Mantovano 

 

Notizia da : https://www.varesenews.it/2018/09/legionella-batterio-nellaria/750592/

 

I tecnici dell'Ats lo hanno individuato nell'aria emessa dalle torri di raffreddamento di tre grandi aziende della zona. Non dai rubinetti, non nel fiume, ma nell’aria. Il batterio della legionella che ha contagiato oltre 400 persone tra bassa Bresciana e alto Mantovano sarebbe uscito dalle torri di raffreddamento di tre grandi impianti industriali della zona. Così hanno stabilito i tecnici dell’Ats di Brescia che hanno condotto le analisi per capire le origini di questa ondata anomala di casi.

Probabilmente, il batterio si sarebbe riprodotto nei serbatoi dell’acqua delle aziende chiuse nel mese di agosto. Con la riapertura delle attività il batterio sarebbe fuoriuscito e trasportato da vento e temporali. Successivamente, altre torri di raffreddamento potrebbero aver creato un effetto eco, «rilanciando» l’aerosol contagioso.

I risultati hanno indotto i sindaci a firmare ordinanze che impongono la sanificazione degli impianti mentre le analisi delle acque e delle immissioni nell’aria saranno estese anche nei comuni limitrofi.

L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha annunciato che entro l’anno sarà promossa una legge per censire tutte le torri di raffreddamento e imporre una sanificazione ciclica.

Ieri, lunedì 17 settembre, si sono registrati ancora 23 casi. Dall’inizio dell’emergenza sono 405 i contagi e tre persone sono morte. La legionella è stata riscontrata in 42 pazienti ma si teme che, nei prossimi giorni, i numeri potrebbero aumentare. Sono in corso, infatti, esami più mirati su indicazione dell’Istituto superiore di Sanità  che vuole capire il sierotipo esatto di legionella, per tracciare i contorni di un’epidemia «unica al mondo per dimensioni».

 

 

 

 

 

 

 

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In applicazione di vari decreti legge, che elenchiamo in link tratti dal sito del Ministero della Sanità (clicca il logo sottostante), e in optemperanza a quanto stabilito dalle ultime linee guida in data4/02/2005 - link al decreto le ASL presenti sul territorio nazionale, effettuano dei controlli alle strutture turistico ricettive (come classificate secondo le varie normative regionali) ed in particolare agli affittacamere e, nell'ipotesi che queste strutture avessero istallati dispositivi di abbattimento delle caratteristiche organolettiche dell'acqua potabile erogata dagli acquedotti comunali, o che l'acqua immessa nel circuito della struttura passi attraverso serbatoi di contenimento, autoclavi , con primo serbatoio di accumolo, depuratori , addolcitori, o da qualsiasi altra apparecchiatura tale da neutralizzare gli elementi igienizzanti contenuti nell'acqua dell'acquedotto e comunque vengono effettuati controlli generali sull'acqua in quanto è questa il veicolo di annidamento dei batteri. A seguito di tutto ciò, le strutture sono tenute ad osservare le norme relative alla prevenzione della "legionellosi" e ad istallare apparechiature che neutralizzino il verificarsi di tali situazioni con regolari controlli delle apparecchiature stesse da parte delle ditte preposte a tali adempimenti e di predisporre un Piano di Autocontrollo per il monitoraggio e prevenzione del morbo (una sorta di HACCP mirato). Si consiglia comunque anche le strutture ricettive più semplici come i "bed and breakfast" , di adempiere a quanto stabilito nelle sopra citate linee guida in quanto l'interpretazione relativa alla terminologia di struttura turistico ricettiva è molto vasta e potrebbero nascere spiacevoli situazioni sanzionatorie relative alla non osservanza degli adempimenti previsti.

Si precisa che attualmente le Regioni Italiane hanno più a meno deliberato tutte il Recepimento dell'Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano del 7 maggio 2015 sul documento recante "Linee guida per la prevenzione e il controllo della Legionellosi".

 

 

 

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