Il CIR in Lombardia obblighi ed esoneri.

Informazioni  Regione Lombardia - Strutture ricettive

CIR

A seguito di numerose telefonate pervenute ai nostri centralini relative ai vari cambiamenti in atto al  momento sulle normative,  sia nazionali , (in campo fiscale  etc ) , che regionali ,  in campo operativo e relative alla istituzione dei codici regionali e quanto altro connesso , si precisa che  nella regione Lombardia il CIR , di cui tanto si parla, non è esteso a tutte le strutture ricettive , ma solo alle strutture non soggette a SCIA e sono esonerate tutte quelle che hanno l'obbligo dell'esposizione della targa o contrassegno  regionale di identificazione.  Bed and Breakfast -  Ostelli - Locande - Rifugi - Foresterie Lombarde. Si precisa però che ancora , per effetto del persistere di procedure che accomunano case vacanze non imprenitoriali a locazioni turistiche, molti comuni richiedono la SCIA anche per l'avvio di queste attività che anche se soggette a SCIA hanno l'obbligo del CIR. 

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Legge regionale 25 gennaio 2018 - n. 7 Integrazione alla legge regionale 1° ottobre 2015, n.  27 (Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo). Istituzione del codice identificativo da assegnare a case e appartamenti per vacanze

IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE promulga la seguente legge regionale: Art. 1 (Modifiche alla l.r. 27/2015)

1. Alla legge regionale 1 ottobre 2015, n. 27 (Politiche regionali in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo) sono apportate le seguenti modifiche:

a) dopo il comma 8 dell’articolo 38 sono inseriti i seguenti:

«8 bis. Al fine di semplificare i controlli da parte delle autorità competenti, la pubblicità, la promozione e la commercializzazione dell’offerta delle strutture ricettive di cui all’articolo 26,

 

Sezione II

 Case e appartamenti per vacanze

Art. 26 (Definizione e caratteristiche funzionali di case e appartamenti per vacanze) 1. Sono definite case e appartamenti per vacanze le strutture ricettive gestite in modo unitario e organizzate per fornire alloggio e eventualmente servizi complementari, in unità abitative, o parti di esse, con destinazione residenziale, composte da uno o più locali arredati e dotati di servizi igienici e di cucina e collocate in un unico complesso o in più complessi immobiliari. 2. Le case e gli appartamenti per vacanze possono essere gestiti: a) in forma imprenditoriale; b) in forma non imprenditoriale, da coloro che hanno la disponibilità fino a un massimo di tre unità abitative e svolgono l’attività in modo occasionale. 3. Le case e appartamenti per vacanze mantengono la destinazione urbanistica residenziale e devono possedere i requisiti igienico-sanitari ed edilizi previsti per i locali di civile abitazione.

 

 

compresi gli alloggi o le porzioni di alloggi dati in locazione per finalità turistiche ai sensi della legge 431/1998, con scritti o stampati o supporti digitali e con qualsiasi altro mezzo all’uopo utilizzato, devono indicare apposito codice identificativo di riferimento (CIR) di ogni singola unità ricettiva. Tale codice è riferito al numero di protocollo rilasciato al momento della ricezione della comunicazione di avvio attività di cui al comma 1 del presente articolo.

La Giunta disciplina il codice identificativo di riferimento con propria delibera da adottarsi entro il 30 giugno 2018.

8 ter. I soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonché quelli che gestiscono portali telematici, e che pubblicizzano, promuovono o commercializzano le attività di cui al comma 8 bis, pubblicano il CIR sugli strumenti utilizzati.»;

b) dopo il comma 3 dell’articolo 39, è inserito il seguente: «3 bis. I soggetti che non ottemperano correttamente all’obbligo di cui all’articolo 38, commi 8 bis e 8 ter, ovvero che contravvengono all’obbligo di riportare il CIR, che lo riportano in maniera errata o ingannevole sono soggetti alla sanzione pecuniaria da euro 500 a euro 2.500 per ogni attività pubblicizzata, promossa o commercializzata.»; c) al comma 4 dell’articolo 39 dopo le parole «In caso di reiterate violazioni, le sanzioni di cui ai commi 1, 2 e 3» sono aggiunte le parole «e 3 bis».

Art. 2 (Norma transitoria ed entrata in vigore) 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione. 2. L’adempimento di indicare il codice identificativo di riferimento (CIR) per ogni singola unità ricettiva pubblicizzata con scritti o stampati o supporti digitali e con qualsiasi altro mezzo all’uopo utilizzato è obbligatorio dal 1° settembre 2018. La presente legge regionale è pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Lombardia. Milano, 25 gennaio 2018  Roberto Maroni (Approvata con deliberazione

 

(Approvata con deliberazione del Consiglio regionale n. X/1754 del 17 gennaio 2018)

 

 

Data: 15/01/2020