Le nuove regole per il regime forfettario nel 2020

Forfettari 2020: cosa cambia dopo la fiducia del Senato alla Legge di Bilancio

 

Paolo Sardi - Consulente fiscale di ANBBA , ci comunica

La Legge di Bilancio 2020 ha incassato il si del Senato e si appresta ad approdare alla Camera per l'approvazione definitiva entro l'anno.

Per i forfettari le novità dovrebbero essere definitive e sostanzialmente si traducono in una stretta per chi ha ricavi fino a 65mila euro e l'abolizione della norma, mai entrata in vigore, per chi ha ricavi fino a 100mila euro.

Ma andiamo con ordine.

Per prima viene prevista l'abolizione della flat tax al 20% per i redditi compresi tra 65.001 euro e 100.000 euro. Questa abolizione non è una novità, ed era stata ampiamente annunciata dal governo che si è trovato a fare una manovra dedicando 23 miliardi ad evitare l'aumento dell'IVA.

Stretta per il regime forfettario con ricavi o compensi fino a 65 mila euro, per l'accesso al quale vengono inseriti due ulteriori requisiti:

  • non aver sostenuto spese superiori a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio, collaboratori, dipendenti, ecc.
  • non aver percepito nell'anno precedente redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente (..) eccedenti l'importo di 30.000 euro. Attenzione però al fatto che per espressa previsione normativa "la verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato.

Infine è stato previsto che il termine per l'accertamento è ridotto di un anno per i contribuenti che hanno un fatturato annuo costituito esclusivamente da fatture elettroniche.  Il forfettario viene quindi stimolato all'utilizzo della fattura elettronica senza pero' esservi obbligato.

 

Forfettari 2020: ecco cosa cambia

Introdotto un nuovo requisito

Oltre al limite di ricavi inferiori a 65.000 euro, l'altro limite riguarda il non aver sostenuto spese superiori a 20.000 euro lordi per lavoro accessorio (collaboratori, dipendenti,...)

Introdotta una nuova causa ostativa

regime vietato anche per i soggetti che nell'anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente eccedenti l'importo di 30.000 euro. Ma la verifica di tale soglia è irrilevante se il rapporto di lavoro è cessato

Accertamento

Termini per l'accertamento ridotto di un anno nel caso di utilizzo esclusivo delle fatture elettroniche

 

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Da il sole 24ore di martedì 17 dicembre 2019

La Manovra non cambia più: ecco le 10 principali misure

 

  1. Sviluppo di un Green New Deal italiano, mediante l'istituzione di un Fondo con una dotazione complessiva di 4,24 miliardi di euro per gli anni 2020-2023. Parte del finanziamento disponibile (non meno di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020-2022) sarà destinata ad interventi volti alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra.

 

  1. Sterilizzazione completa per il 2020 e parziale dal 2021 delle cosiddette clausole di salvaguardia, ovvero degli aumenti programmati delle aliquote Iva e delle accise per un valore complessivo di circa 23 miliardi di euro. Per gli anni successivi al 2020 si prevede l'aumento dell'Iva ridotta dal 10 al 12% e dell'Iva ordinaria di 3 punti percentuali per il 2021 (al 25%) e di 1,5 punti percentuali (fino al 26,5%).

 

  1. Tassazione La plastic tax, ricalibrata più volte e in vigore da luglio, prevede nella sua ultima versione il taglio da 1 euro a 45 centesimi al chilo per i prodotti monouso. Slittamento a ottobre per la sugar tax. Praticamente azzerata, per il 2020, la stretta sull'imposizione delle auto aziendali che partirà comunque a luglio per i nuovi contratti. Per la copertura delle novità è stato “recuperato” un aumento delle accise sui carburanti a partire dal 2021. Frutto di un emendamento del Governo presentato negli ultimi giorni del passaggio in commissione la manovra prevede infatti una stangata sulla benzina e il diesel per effetto di un aumento delle clausole di salvaguardia sulle accise, sterilizzata per il 2020 ma non per gli anni successivi.

 

  1. In materia di lavoro e occupazione la legge di bilancio contiene, in particolare, disposizioni per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti, puntando al taglio del cosiddetto “cuneo fiscale”. Per centrare l'obiettivo viene quindi istituito un Fondo per la riduzione del carico fiscale sui lavoratori dipendenti con una dotazione di 3 miliardi di euro per l'anno 2020 e 5 miliardi a decorrere dal 2021. Il vantaggio andrà in primo luogo ai 4,5 milioni di lavoratori con redditi tra i 26.600 euro e 35mila euro, finora esclusi dal “bonus Renzi”: avranno fino a circa 50 euro in più al mese. Vale a dire 500 euro in più nel 2020 e mille euro in più nel 2021. Mentre ai 9,4 milioni di lavoratori con redditi da 8mila euro a 26.600 euro che già lo percepiscono, il bonus Renzi che vale fino a 960 euro annui sarà confermato ma potrebbe essere rimodulato in detrazione fiscale: dal taglio del cuneo avranno, invece, solo 40-50 euro annui.

  2. «Misure premiali per favorire l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici». In pratica, per favorire la tracciabilità delle transazioni e contrastare l'evasione fiscale, il Governo intende incentivare il ricorso ai circuito di pagamento elettronico (bancomat, carte di credito) garantendo un rimborso in denaro a chi utilizza questi strumenti. Lo stanziamento per i rimborsi è di tre miliardi di euro per gli anni 2021 e 2022.

 

  1. Sostegno dei nuclei familiari in difficoltà. Per questo la manovra provvede a istituire il “Fondo assegno universale e servizi alla famiglia”, con una dotazione pari a 1.044 milioni di euro per il 2021 e a 1.244 milioni di euro annui a decorrere dal 2022. Le risorse del Fondo sono indirizzate all'attuazione di interventi in materia di sostegno e valorizzazione della famiglia nonché al riordino e alla sistematizzazione delle politiche di sostegno alle famiglie con figli.

 

  1. Risparmi della Pubblica amministrazione la manovra prevede il definanziamento causa spending review della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei ministeri per complessivi 977 milioni di euro per il 2020, 967 milioni per il 2021 e in 953 milioni a decorrere dal2022.

 

  1. Sanità è previsto l'incremento delle risorse per gli interventi di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico. L'incremento di risorse è pari nel complesso a 2 miliardi di euro. Una quota delle risorse favorirà in particolare l'utilizzo di apparecchiature sanitarie da parte dei medici di base. Il “pacchetto Sanità” comprende anche l'abolizione a partire dal 1° settembre 2020 del cosiddetto “superticket”, ovvero la quota di compartecipazione al costo delle prestazioni sanitarie a carico dell'assistito. A disposizione per questo 185 milioni per il 2020 e 554 milioni di euro annui a partire dal 2021.

 

  1. Politiche per il territorio: lo stanziamento ammonta a complessivi 9,1 miliardi di euro, per gli anni dal 2021 al 2034, che si tradurranno in contributi ai Comuni per investimenti in progetti di rigenerazione urbana. Si punta in particolare a ridurre i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale. La ripartizione verrà disciplinata da un Dpcm da emanare entro il 31 gennaio 2020. Previsto anche Programma nazionale per la qualità dell'abitare con una dotazione complessiva di oltre 853 milioni euro per gli anni 2020-2033.

 

  1. Gli ultimi disastrosi eventi climatici che hanno interessato in particolare il Nord Italia e il Veneto hanno confermato la necessità di “mettere in cantiere” gli investimenti in infrastrutture e opere pubbliche e la messa in sicurezza degli edifici. La manovra incrementa quindi da 4,9 a 8,8 miliardi di euro il finanziamento dei contributi concessi a Enti locali e Autonomie con questo obiettivo. Previsti anche 2,78 miliardi di euro (per gli anni dal 2020 al 2034) per la progettazione definitiva ed esecutiva degli interventi di messa in sicurezza di edifici pubblici, strade, ponti e viadotti. Altri 6,1 miliardi di euro aggiuntivi andranno a Città e Province metropolitane (sempre per gli anni 2020-2034) per finanziare la manutenzione della rete viaria e delle scuole.

 

 

Evidenza: evidenza

Data: 17/12/2019