Forti aumenti della tassa di soggiorno in vista nella nuova legge di bilancio - Grande stangata sul turismo !!! - Il testo della mail di protesta da inviare alla Commissione Finanze

Aggiornamento del 3/12/2019 

In riferimento all’aumento della TASSA di soggiorno,  la cui proposta ci risulta essere stata  approvata in questa COMMISSIONE (VI° Commissione - FINANZE - Camera dei Deputati )  ,  si invitano tutti coloro che ritengono questo aumento contrario allo sviluppo della ricettività turistica,   ad  inviare una mail ai sottostanti indirizzi , con il testo riportato in colore rosso  :

 

 

CAMERA DEI DEPUTATI 

VI COMMISSIONE (FINANZE)

 

PRESIDENTE

RUOCCO Carla 

ruocco_c@camera.it

 

VICEPRESIDENTI 

GIACOMONI Sestino

giacomoni_s@camera.it

 

GUSMEROLI Alberto Luigi 

gusmeroli_a@camera.it

 

No all'aumento dell'imposta di soggiorno

 

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La proposta che quasi certamente sarà approvata è quella di  fare pagare una tassa di soggiorno quasi il doppio di quella che si paga ora nelle città dove  il numero delle presenze dei turisti supera di 20 volte quello degli abitanti. Da questa bella pensata  ecco  cosa può succedere non solo nelle grandi  città ma anche in tante altre località.

 

Notizia da :

 

Roma, 30 novembre 2019 -  Per i turisti delle città più gettonate d’Italia sarà una vera e propria stangata. Nel decreto fiscale, spunta, a sorpresa, una norma che raddoppia la tassa di soggiorno nelle località top del Bel Paese. Quelle mete che registrano un flusso di visitatori superiore di almeno venti volte il numero dei residenti. 

La modifica al decreto fiscale è stata approvata ieri dalla Commissione Finanze della Camera. L’emendamento, a prima firma della parlamentare Dem Martina Nardi, è stato riformulato per aumentare il tetto massimo della tassa pagata dai turisti, fissato, al momento, a un massimo di 5 euro. L’elenco delle mete che potranno applicare l’aumento è lungo, anche se la lista definitiva dei Comuni che potranno far salire la tassa da 5 a 10 euro con un decreto ministeriale ad hoc sarò stilato nelle prossime settimane. È possibile, tuttavia, fare già alcune simulazioni sulla base del rapporto fra numero dei turisti e abitanti registrato nel 2018. Ad esempio: finirà nell’elenco definitivo il Comune di Rimini che, a fronte di 150mila residenti, ha registrato oltre 7,4 milioni di presenze. Stesso discorso per Jesolo, 26mila residenti e 5 milioni di visitatori. E, quasi sicuramente, un altro dei comuni che potrà raddoppiare la tassa di soggiorno sarà Riccione, che nel 2018 ha superato i 3,5 milioni di visitatori. Fra le grandi città d’arte, il raddoppio potrebbe scattare sicuramente a Venezia, Pisa e Firenze. E non saranno escluse neanche le isole più famose, a cominciare da Ischia o Capri, da sempre mete top del turismo italiano.

Continua a leggere su  :  https://www.quotidiano.net/politica/tassa-di-soggiorno-1.4913294

 

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Da 

Raddoppia la tassa di soggiorno. Stangatina sulle vacanze, ecco le località interessate

Da 5 a 10 euro. L'emendamento del Pd approvato in Commissione

 

La manovra delle micro-tasse si arricchisce di una nuova mini-stangata: quella sulle vacanze. Un emendamento al decreto fiscale a prima firma di Martina Nardi de Pd è stata approvata dalla Commissione Finanze della Camera. Cosa propone la dem? Di aumentare a 10 euro il tetto massimo della tassa di soggiorno fissato, al momento, a un massimo di 5 euro.

Se passerà, non tutte le località potranno beneficiarne. Potranno raddoppiare gli introiti del turismo solo le città che registrano un flusso di visitatori superiore di almeno venti volte il numero dei residenti ad esempio Rimini, Jesolo, Riccione, Venezia, Pisa, Firenze, Ischia e Capri, ma l'elenco potrebbe continuare

 

 

Continua a leggere su  : https://www.iltempo.it/politica/2019/11/30/news/tassa-soggiorno-10euro-manovra-vacanze-dove-raddoppia-venezia-capri-rimini-riccione-ischia-firenze-pisa-1248935/

Da 

Dl fisco, norma tassa soggiorno fino a 10 euro solo per Firenze e Rimini

La possibilità di aumentare la tassa di soggiorno fino a 10 euro, prevista dal dl fisco, "riguarda pochissimi casi, come Firenze e Rimini", ovvero i comuni capoluogo di provincia che "abbiano avuto presenze turistiche in numero venti volte superiore a quello dei residenti". Lo precisa il ministero per i Beni culturali.

"Nessun aumento della tassa di soggiorno per i comuni italiani", spiega la nota. "I sindaci delle due città - prosegue la comunicazione - se lo riterranno, potranno usufruire di questa norma", mentre per Roma e Venezia già era possibile.

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Data: 03/12/2019