TV in arrivo la rivoluzione : la maggior parte dei televisori non sono idonei per il nuovo segnale DVB-T2

Il nuovo segnale DVB-T2

 

 

-  Dal mese di dicembre parte la campagna nazionale per i nuovi contributi  per l'acquisto di decoder e Smart TV in grado di supportare la nuova tecnologia  DVB-T2 (oggi i segnali attuali sono codificati con la sigla DVB-T1). Dal recente tavolo al MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) sono state gettate le basi per un apposito Decreto Interministeriale Mise-Mef che consentirà l'erogazione di un bonus per l’acquisto delle tecnologie necessarie per ricevere  i nuovi segnali TV  , decoder o nuovi apparecchi.

Verranno aumentati gli attuali 151 milioni di euro  stanziati con la legge di bilancio 2019 richiedendo un nuovo finanziamento della misura tale da allargare la platea dei beneficiari. In base ai finanziamenti già previsti, il voucher ammonterà a 50 euro.

E’ venuto il momento  di pensare di richiedere subito  di ricevere questo   particolare bonus che può permetterti di usufruire di uno sconto sul prezzo del nuovo televisore o del nuovo decoder. In vista di una data importante,  il 1° Luglio 2022, quando ci troveremo in una nuova era per ciò che riguarda la ricezione dei programmi TV attraverso un nuovo switch che obbligherà le reti televisive ad adeguarsi ai nuovi standard,  saremo  costretti a dotarci dei necessari device  implementati con la nuova tecnologia, altrimenti non potremo più ricevere il segnale televisivo.

Ma cosa è il DVB-T2 ?

 Si tratta, in sintesi senza entrare in molto complicate spiegazioni  di un 

nuovo standard per la ricezione dei programmi televisivi

che appare di molto migliorato rispetto al precedente, quello che è diffuso attualmente, denominato  DTB-T1 -  Questo  nuovo standard è stato deciso dal consorzio europeo che si occupa di armonizzare, per tutti gli stati membri, le tecnologie necessarie alla ricezione del segnale televisivo.  Tramite questo nuovo segnale il DVB-T2 si potranno ricevere programmi con un segnale ancor più nitido e con un abbattimento quasi totale degli errori tipici che avvengono durante le trasmissioni, e questo grazie a un correttore di errori che, in automatico, riesce a modificare ciò che potrebbe distorcere la visione televisiva. Una vera innovazione tecnologica che renderà l’esperienza di guardare la televisione ancora più performante.

PARTICOLARE ATTENZIONE dovranno fare tutti coloro  che hanno acquistato  un apparecchio televisivo prima del 1° Luglio 2016, perché si troveranno  nella condizione di doverne comprarne  uno di nuova generazione di TV  perché non saranno sicuramente  compatibili con i decoder digitali 2.0

Cosa è stato stabilito al MISE ?

Chi può accedere al bonus TV 2019 ?

 

Ecco le fasce di reddito destinatarie del bonus:

·         Fascia 1 ISEE, redditi fino a 10.632,94 euro

·    Fascia 2 ISEE, redditi fino a 21.256,87 euro

 

In cosa consiste il bonus , esso è rappresentato da uno sconto diretto fornito dal negoziante al momento dell’acquisto dell’apparecchio televisivo, e viene applicato a seconda le fasce di reddito sopra indicate   presentando il proprio  ISEE – Indicatore della Situazione Economica Effettiva.. E’ necessario rivolgersi prima a un proprio commercialista o a un CAF o a un Patronato, chiedere il proprio ISEE e poi recarsi presso il negoziante, oppure acquistare il televisore, o il decoder, da un negoziante online, che a sua volta dovrà comunque inserire alcuni dati sulla piattaforma online dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa dovranno fare i venditori di TV per accedere al bonus ?

 

Per poter applicare lo sconto – che sarà pari a 50 euro o esattamente pari al prezzo di vendita nel caso di acquisto di un device di basso prezzo – il venditore dovrà accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate, su cui sarà creata un’apposita area in cui dovrà inserire i seguenti documenti in formato digitale:

·         Codice fiscale del venditore;

·         Codice fiscale dell’utente finale ed estremi del suo documento d’identità;

·         Dati identificativi dell’apparecchio;

·         Prezzo finale di vendita, comprensivo dell’imposta sul valore aggiunto;

·         Ammontare dello sconto da applicare per un massimo di 50 euro o pari al prezzo se fosse inferiore;

L’importo dello sconto applicato sarà poi recuperato grazie ai finanziamenti predisposti a questo scopo.

 

Quando avverrà lo switch-off

Si parte a fine settembre 2021 e si conclude il 20 giugno 2022. Nel giro di nove mesi il Ministero dello Sviluppo Economico prevede di effettuare lo switch off dal DVB T1 al digitale terrestre T2 per garantire una migliore qualità video. Ecco il calendario pubblicato dal MiSE:

 

  • 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021 – Area 2 e 3: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, provincia di Trento, provincia di Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna.
  • 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022 – Area 1: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna.
  • 1° aprile 2022 al 20 giugno 2022 – Area 4: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Marche.

La data ultima è il 30 giugno 2022: entro questa data il passaggio deve essere completato e garantita ai cittadini la possibilità di vedere il TV sul nuovo segnale.

Quali televisori supportano il DVB T2

Se vi state chiedendo se il vostro televisore supporta il DVB T2, la risposta è molto semplice: dipende da quando lo avete acquistato. Tutti i televisori messi in vendita dal 1 gennaio 2017 sono obbligati per legge a supportare il digitale terrestre T2, mentre per quelli acquistati prima di questa data è necessario controllare se sulla scatola è presente il bollino del DVB T2.

Come continuare a vedere il TV con il digitale terrestre T2

Per esser certi di continuare a vedere i canali TV dopo il completamente dello switch off (20 giugno 2022, ma in alcune regioni avverrà prima), bisogna disporre di un dispositivo ad hoc. Chi ha acquistato un televisore prima del gennaio 2017 sarà costretto a comprarne uno nuovo oppure affidarsi a un decoder ad hoc.

 

ANBBA si sta operando affinchè tutte queste agevolazioni fiscali rivolte alle famiglie siano estese anche alle attività ricettive extra-alberghiere che operano nel settore della ricettività  negli immobili ad uso di civile abitazione in modo che  i gestori possano usufruire anche loro delle particolari agevolazioni per ricevere questi BONUS.

 Cosa è il TVB-T2 : la nuova tecnologia per vedere meglio la TV 

Leggi tutto sula speciale pagina  :

 

 

 

Evidenza: evidenza

Data: 20/11/2019