Il Codice identificativo nazionale per le offerte turistiche è legge - Aggiornamento notizia

CODICE IDENTIFICATIVO
TESTO DEFINITIVO DEL DECRETO CRESCITA APPENA APPROVATO DAL SENATO – E’ LEGGE DELLO STATO

 

CODICE IDENTIFICATIVO

Omissis ….

4. Al fine di migliorare la qualità dell’offerta turistica, assicurare la tutela del turista e contrastare forme irregolari di ospitalità, anche ai fini fiscali, presso il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo è istituita una apposita banca dati delle strutture ricettive nonché degli immobili destinati alle locazioni brevi ai sensi dell’articolo 4 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, presenti nel territorio nazionale, identificati mediante un codice alfanumerico, di seguito denominato “codice identificativo”, da utilizzare in ogni comunicazione inerente all’offerta e alla promozione dei servizi all’utenza.

5. Con decreto del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabiliti:

a) le norme per la realizzazione e la gestione della banca dati, compresi i dispositivi per la sicurezza e la riservatezza dei dati;

b) le modalità di accesso alle informazioni contenute nella banca dati;

c) le modalità con cui le informazioni contenute nella banca dati sono messe a disposizione degli utenti e delle autorità preposte ai controlli e quelle per la conseguente pubblicazione nel sito internet istituzionale del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo;

d) i criteri che determinano la composizione del codice identificativo, sulla base della tipologia e delle caratteristiche della struttura ricettiva nonché della sua ubicazione nel territorio comunale.

6. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sentiti il direttore dell’Agenzia delle entrate e il Garante

per la protezione dei dati personali, sono definite le modalità applicative per l’accesso ai dati relativi al codice identificativo da parte dell’Agenzia delle entrate.

7. I soggetti titolari delle strutture ricettive, i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e i soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile o porzioni di esso con persone che dispongono di unità immobiliari o porzioni di esse da locare, sono tenuti a pubblicare il codice identificativo nelle comunicazioni inerenti all’offerta e alla promozione.

8. L’inosservanza delle disposizioni di cui al comma 7 comporta l’applicazione della sanzione pecuniaria da 500 euro a 5.000 euro. In caso di reiterazione della violazione, la sanzione è maggiorata del doppio.

9. All’onere derivante dall’attuazione delle disposizioni del comma 4, pari a 1 milione di euro per l’anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di conto capitale di cui al comma 5 dell’articolo 34-ter della legge 31 dicembre 2009, n. 196, iscritto nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo».

 

 

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CODICE IDENTIFICATIVO -  Quando arriverà e come funzionerà

Nella giornata del  27 giugno 2019, il Senato ha approvato senza modifiche il decreto Crescita con 158 voti favorevoli, 104 contrari e 15 astenuti. Il provvedimento, su cui il Governo aveva posto la fiducia, diventa dunque legge e verrà pubblicato a breve. Fra le norme di interesse per il settore hospitality, l'istituzione del Codice Identificativo

Il Codice Identificativo, per diventare operativo consentendo l’incrocio dei dati ricevuti dal portale Alloggiati Web con i dati fiscali dell’Agenzia delle Entrate (Irpef, Cedolare Secca, Iva e imposte societarie) e con quelli dei Comuni per imposta e contributo di soggiorno, richiede due successive azioni legislative, già individuate nel decreto crescita:

  • entro il 27 luglio, il Ministero del Turismo deve emettere un decreto attuativo per stabilire le regole della banca dati, le modalità di accesso, l’incrocio dei dati e i criteri informatici di assegnazione del codice identificativo alle diverse tipologie;
  • entro il 25 settembre, verrà emesso un decreto dai Ministri del Turismo e dell’Economia, per l’utilizzo delle informazioni fiscali su locazioni turistiche e strutture ricettive da parte dell’Agenzia delle Entrate.

In attesa di commentare più in dettaglio il Codice Identificativo e tutti i provvedimenti collegati, traiamo spunto dall’utile Nota di lettura del Servizio del Bilancio del Senato per comprendere i contenuti del testo approvato.

Decreto Sicurezza - Art. 13-quater. – (Disposizioni in materia di locazioni brevi e attività ricettive)

Comma 1 (Responsabilità filiali OTA): se non è stato nominato un rappresentante fiscale, gli intermediari immobiliari residenti in Italia dello stesso gruppo degli intermediari non residenti (Airbnb, Booking, Expedia...) sono solidalmente responsabili per il pagamento della ritenuta per cedolare secca sui redditi da locazione breve.

Comma 2 (Incrocio dati Alloggiati Web): il Ministero dell'Interno fornirà all'Agenzia delle Entrate, per ogni struttura ricettiva e locazione turistica registrate sul portale Alloggiati Web, i dati relativi alle generalità delle persone alloggiate. I dati verranno resi disponibili anche ai Comuni che hanno istituito l'imposta di soggiorno. In caso di incoerenza fra i dati, i Comuni e l’Agenzia delle Entrate avvieranno le usuali procedure di accertamento e riscossione, oltre a interessare la Procura nel caso di reati fiscali con rilevanza penale, o la Corte dei Conti nel caso di reati contabili (peculato). Il Comune di Roma, per il recupero del Contributo di Soggiorno, sta attualmente applicando lo strumento l’ingiunzione fiscale, uno strumento datato (è contenuto in un Regio Decreto del 1910), ma efficace e rapido per azioni successive: blocco dei conti bancari degli host ed esecuzioni forzate.

Comma 3 (Avvio incrocio dati fiscali): stabilisce il termine al 27 settembre per il decreto del Ministro dell'Economia per la definizione di criteri, termini e modalità attuative della nuova super banca dati fiscale sul turismo.

Comma 4 (Banca dati turismo e obblighi codice): istituisce presso il Ministero del Turismo la banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni, identificati mediante un codice identificativo alfanumerico da utilizzare in ogni comunicazione inerente all'offerta ed alla promozione dei servizi all'utenza.

Comma 5 (Accesso alla Banca dati turismo): rinvia ad un decreto del Ministero del Turismo da emettere entro il 27 luglio la definizione di norme per la realizzazione e gestione della banca dati e delle autorità preposte ai controlli, per l’individuazione dei criteri giuridici e informatici che determinano il codice identificativo sulla base della tipologia.

Comma 6 (Accesso Agenzia Entrate Banca dati Turismo): con decreto del Ministro del Turismo e del Ministro dell’Economia verranno definite entro il 27 settembre le modalità applicative per l'accesso ai dati relativi al codice identificativo da parte dell'Agenzia delle Entrate.

Comma 7 (Codice identificativo in annunci e comunicazioni): obbligo di pubblicare il codice identificativo nelle comunicazioni inerenti l'offerta o la promozione posto a carico dei soggetti titolari delle strutture recettive, degli intermediari immobiliari e dei gestori di portali telematici che mettono in contatto persone in cerca di un immobile con persone che ne dispongono.

Comma 8 (Sanzioni): sanzione pecuniaria da euro 500 ad euro 5.000 in caso di inosservanza dell'obbligo di pubblicazione del Codice Identificativo. In caso di reiterazione della violazione la sanzione è maggiorata del doppio.

Comma 9 (Copertura dell'onere): è una indicazione giuridica ai fini del Bilancio dello Stato, irrilevante per le attività turistiche.

 

Sergio Lombardi 

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Da quifinanza : https://quifinanza.it/fisco-tasse/dl-crescita-affitti-brevi-in-arrivo-codice-identificativo-anti-evasione/286263/

Una banca dati di tutte le strutture ricettive, operativa da agosto, l’introduzione dell’obbligo di un “bollino di qualità” e una stretta sulla tassa di soggiorno. Con il Decreto Crescita, a partire da quest’estate, il Governo punta a combattere l’evasione fiscale nel settore degli affitti brevi attraverso nuove norme.

Entro luglio è prevista l’istituzione di una banca dati delle strutture ricettive, nella quale saranno inseriti anche degli immobili destinati alle locazioni brevi presenti sul territorio nazionale. Ad ogni struttura o appartamento in affitto verrà assegnato uncodice identificativo che dovrà, obbligatoriamente, comparire sugli annunci pubblicati sui vari portali on line e i dati saranno comunicati automaticamente all’Agenzia delle entrate, rendendo più agevoli i controlli e impossibile sfuggire al Fisco. Senza il codice non sarà possibile pubblicare le offerte di affitto, pena sanzioni da 500 a 5.000 euro per annuncio a carico del portale.

Verrà, inoltre, data la possibilità ai Comuni di verificare direttamente il pagamento della tassa di soggiorno da parte dei turisti. I dati inseriti sul portale “Alloggiati Web” – usato per comunicare alla questura i dati degli ospiti (procedura obbligatoria anche per chi offre l’appartamento per le locazioni brevi) – saranno inviati dalle questure all’Agenzia delle entrate affinché siano resi disponibili ai Comuni che hanno istituito l’imposta o il contributo di soggiorno.

Altre notizie saranno pubblicate su questa stessa pagina 

Data: 28/06/2019