Codice identificativo per le Locazioni turistiche - Partirà in estate !!! - Il DDL Delega Turismo

 

 

Case vacanze e affitti on-line il codice identificativo  in tutta Italia

 

 La crociata per combattere gli abusivi che affittano le case vacanze senza pagare le tasse muove un nuovo passo.

 

Il Governo tra le 10 deleghe appena approvate ne ha inserita anche una sul turismo prevedendo l'introduzione di un codice identificativo per ogni struttura e appartamento

 

Note : In calce a questa stessa pagina potrete scaricare in chiaro il testo del DDL Deleghe al Turismo

 

La crociata per combattere gli abusivi che affittano le case vacanze senza pagare le tasse si muove come hai tempi appunto delle crociate e dopo la ottava,  alla metà del 1200 , anche esse si persero nel nulla per mancanza di coordinamento operativo e contrasti fra i potenti della  Chiesa e i vari Re .  Il Governo tra le 10 deleghe appena approvate,  ne ha inserita anche una sul turismo.  Verranno emanati appositi decreti fra cui uno specifico che dovrà introdurre un codice identificativo per ogni struttura, compresi gli appartamenti affittati on line nelle piattaforme come Airbnb che oggi conta una enorme cifra di  annunci , solo in Italia. Questa non è una novità in quanto è già in atto e  sperimentata in alcune Regioni (le ultime Toscana i cui sistemi operativi sono già in essere  e la Lombardia) ma che il ministro del Turismo Gian Marco Centinaio vuole far partire su tutto il territorio nazionale  entro la prossima Estate. Ma la mano destra non sa quello che fa la sinistra e viceversa in quanto la Regione Puglia  ha istituito il CIS e questo è stato considerato incostituzionale,  la Toscana e la Lombardia lo hanno fatto ed allora ? Certo se il tutto viene fatto con questa lentezza operativa , qualcuno se ne dovrà pure interessare.

Parliamo un  po' di storia

Le Locazioni turistiche hanno visto la luce nel LONTANO 1998 , era il 9 dicembre e  alla fine del comma 2 dell'articolo 1  lettera c)  si legge " agli alloggi locati esclusivamente per finalità turistiche"  cioè che le disposizioni generali sugli affitti , durata ecc. non si applicano tutte le norme stabilite dalla stessa legge per gli alloggi locati per finalità turistiche. Da quella LONTANA data non è più successo nulla per anni e anni. Ma l'economia va avanti se la si vuole far andare avanti e per gestirla ci vogliono regole e regole precise e finalizzate al suo sviluppo ma non a limitarlo ma nello stesso tempo è giusto che se si fa attività di qualsiasi genere si paghino le tasse.

Il tempo passa veloce ed ancor più veloce  oggi con il consolidarsi di un economia che corre sul web che viaggia molto più veloce di tutto quanto ci gira intorno cambiando abitudini , usi e consumi,  ed è ovvio che  in questo vortice generazionale incontrollato spesso  per inerzia delle pubbliche amministrazione ci sono e ci saranno sempre gli approfittatori. Per capire quale erano i problemi dell'evasione fiscale in questo campo il governo ci ha messo anni  fino a quando nel 2011,  e precisamente il 4 marzo , viene introdotta in via sperimentale la cedolare secca sui contratti di locazione ai fini abitativi. Quindi  dal 1998 al 2011 passano ben 13  anni ; ma la legge parla di affitti normali e non per finalità turistiche. Si dovrà arrivare al 2017 per parlare di cedolare secca su questi tipi di locazioni con disposizioni lasciate a metà senza regolamenti  attuativi che ancora oggi lasciano dubbi interpretativi  e sopratutto operativi. Allora se le Regioni si surrogano all'inerzia dello Stato si bacchettano e si fanno impugnative e ricorsi ma non si fa niente per dare a questa materia un po' di ordine legislativo in quanto su questi tipi di locazioni girano  miliardi  di euro.  Il Ministro Centinaio   che  varerà questo famigerato codice identificativo lo aveva annunciato  il 12 ottobre 2018 al TTG di Rimini e purtroppo come spesso avviene : fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare e la lentezza legislativa in Italia è mostruosa e all'estate mancano ancora tanti giorni .... Forse tutto sommato le Regioni fanno molto prima , e allora non ci resta che aspettare e vedere se in questo caos qualcosa di  certo a cui riferirsi nasce. Per ora bisogna dare retta a chi in ORDINE SPARSO ha dato qualche regola , non diamo sempre di FURBETTO a tutti coloro che approfittano delle varie situazioni per accaparrarsi qualche euro in più.

 

 

 Cesare Gherardi 

 

 

 

 

 

 

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Come potete leggere dal testo scaricabile in chiaro cliccando l'icona pdf , con il DDL Deleghe Turismo il Governo si propone di dettare delle nuove linee guida per snellire tutti gli iter burocratici e dare un segno univoco su tutto il territorio nazionale affinchè la materia sia trattata dalle Regioni in modo omogeneo per dare al Turismo e sopratutto alla attività ricettive extra-.alberghiere quel valore importante che ha nell'intera economia nazionale. ANBBA sono anni che combatte per  ottenere questi risultati  e sembra che si sia imboccata la strada giusta , sarà un percorso  tutto  in salita ma sicuramente se non si comincia non si arriverà mai a risultati tangibili.  Avere leggi e regolamenti standardizzati su tutto il territorio  nazionale è la meta da raggiungere e noi siamo pronti anzi abbiamo già fatto i primi passi per arrivare  questo obiettivo. Quanto prima ci proponiamo di commentare quanto scritto nel DDL e di fare le nostre osservazioni con le proposte che porteremo nelle sedi opportune. Il dialogo è già stato aperto con il recente incontro che ANBBA ha avuto con i Sottosegretari al Turismo e al MISE e quindi ... avanti così !!!

 

 

 

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Data: 02/03/2019