Canone RAI nelle strutture ricettive extra-alberghiere

22/11/218 

 

 

CANONE SPECIALE RAI per le LOCAZIONI TURISTICHE o AFFITTI BREVI

322 euro

Ecco lo stralcio di un maxi emendamento presentato da un folto stuolo di parlamenti alla Legge di Bilancio per alleggerire il balzello del canone speciale RAI negli appartamenti dati in locazione per periodi brevi inferiori a 30 giorni

 

e) le attività che effettuano la vendita di alimenti con consumo sul posto o forniscono alloggio a terzi in cambio di un corrispettivo, anche in forma di locazioni di durata inferiore a trenta giorni, inclusi coloro che svolgono l'attività a titolo occasionale o non professionale, se non rientrano in una delle categorie espressamente menzionate alle lettere a), b) e c) del presente comma o non sono comunque assimilabili ad una di esse, sono tenute al pagamento nella misura prevista alla lettera d); 

Vale a dire

d) attività ricettive, pubblici esercizi e navi non indicati alle lettere a), b) e c) del presente comma; aerei in servizio pubblico; altre attività con fine di lucro; ospedali; cliniche e case di cura; uffici: euro 322; 

Già perché la categoria D ora paga  407,35 –

Che bel risparmio GRAZIE !!!

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L’emendamento parla di tanti altri argomenti sempre attinenti al Canone Speciale ma non chiarisce le varie casistiche  che creano sovrapposizioni e incongruenze per le attività non professionali . Pertanto ANBBA prosegue per la sua strada per arrivare a risultati concreti nell’interesse delle categoria.

 

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Urgente necessità di un riordino delle tariffe

 

Sono molti soci e non soci che si sono rivolti e si rivolgono continuamente ad ANBBA per avere delucidazioni in materia di Canone Rai e di Canone Speciale nelle strutture ricettive extra-alberghiere  , soprattutto da quando è stato introdotto il pagamento di questa tassa nella  bolletta elettrica. Da quel momento  tutto è precipitato in una grande confusione  operativa creando assurdi paradossi che,  soprattutto nel caso dei B&B non imprenditoriali, si è  arrivati al fatto che i poveri gestori  devono pagare due canoni,  uno perché addebitato nella bolletta elettrica e l’altro se  istallano uno o più televisori nelle camere dedicate agli ospiti, e questo con tariffe esosissime come se fossero dei veri e propri alberghi. E’ da tenere conto fra l’ altro che tutte le attività ricettive extra-alberghiere , professionali e non , si esercitano nelle civili abitazioni nelle categorie catastali A/..  con esclusione della categoria A/10,  uffici.  Ma ora ANBBA tutela anche le Locazioni Turistiche o affitti brevi per i quali non è da sapere che canone devono pagare o se lo devono pagare in quanto non sono attività ricettive ma locazioni.

Alla luce di tutto questo, risultati vani i vari interpelli  mandati nel tempo alle autorità preposte in materia, la nostra associazione è partita all’attacco  per vedere di risolvere questa insostenibile situazione e nei vari incontri che a breve terrà nelle opportune sedi si farà promotrice di proposte  concrete  che portino alla creazione di una apposita fascia di utenza con precise  specifiche e  numero di TV,  con una tariffa che agevoli i gestori già oberati di numerosissime incombenze.

Girando sul WEB troviamo notizie che ci confortano presenti su importanti portali che apprezzano il nostro operato,  tutti sono ansiosi di apprendere i risultati della nostra azione che speriamo si concluda positivamente.

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Data: 20/11/2018