Stati Generali del Turismo - Sanremo 19 20 ottobre 2018

TURISMO EXTRA-ALBERGHIERO COME RISORSA NAZIONALE NELLA LEGALITA’

Sergio Lombardi : L’INTEGRAZIONE DEL SETTORE EXTRA-ALBERGHIERO NEL COMPARTO TURISTICO E’ FACILMENTE REALIZZABILE CON L’APPLICAZIONE DELLE REGOLE ESISTENTI. NO A CHIUSURE, MAXI SANZIONI E CONFLITTI INTERNI CHE INDEBOLISCONO IL SISTEMA TURISTICO ITALIANO. SI’ AD UNO STATO CHE RAPPRESENTI TUTTI GLI OPERATORI TURISTICI, OFFRA SERVIZI E NON VENGA PERCEPITO SOLO COME UN IMPOSITORE.
Agli Stati Generali del Turismo, tenutisi a Sanremo il 19 e 20 ottobre, è intervenuto Sergio Lombardi, consulente di Primoconsumo in materia turistica.
Il dibattito comprendeva tra gli altri, personalità come Alessandro Nucara, direttore generale Federalberghi ConfcommercioGiulio Del Balzo, public policy manager Airbnb Italia e Gian Marco CentinaioMinistro del Turismo.
Sergio Lombardi, intervenuto alla manifestazione come esperto indipendente del settore, ha fornito durante il suo intervento i dati nazionali del fenomeno extra-alberghiero in chiave fiscale e macroeconomica, suggerendo all’On. Ministro la non introduzione delle nuove chiusure stagionali e delle maxi sanzioni annunciate per le strutture.
Entrambe le misure, invocate con forza da Federalberghi, hanno avuto nel recente passato e avrebbero oggi solo effetti negativi:
  • le chiusure stagionali obbligatorie per Bed&Breakfast e Case Vacanze sono già state dichiarate illegittime dal TAR dal regolamento regionale per il Lazio nel 2016 a seguito del ricorso dell’Autorità Garante della Concorrenza (Antitrust), in quanto misure che violano le norme sulla concorrenza e sul libero mercato*;
  • le nuove maxi sanzioni ipotizzate non rispettano i principi giuridici di ragionevolezza e proporzionalità e pertanto potranno essere facilmente impugnate, se introdotte. Inoltre esistono già sufficienti e capillari sistemi sanzionatori comunali, regionali e nazionali, amministrativi e fiscali;
  • le chiusure stagionali, le eccessive sanzioni e la iper-regulation (massa eccessiva di adempimenti fiscali, amministrativi e statistici) hanno effetto controproducente, generando una “fuga” degli operatori dal sistema legale, come avvenuto negli ultimi 4 anni, con la diminuzione delle strutture registrate e la enorme crescita del sommerso.
Il settore turistico extra-alberghiero, ha ricordato alla platea Sergio Lombardi, è uno fra i più ricchi in Italia, con un milione di case online in affitto ai turisti su Airbnb, Booking e gli altri portali e probabilmente il comparto con la maggior crescita.
Un settore dal valore di due miliardi di euro come quello del turismo immobiliare, con un potenziale gettito fiscale annuo superiore a 400 milioni di euro, non può che essere considerato una risorsa nazionale, soprattutto nella stagnante situazione economica attuale.
L’auspicio di Sergio Lombardi sull’argomento:
Il corrente livello di tassazione del settore delle locazioni brevi è ragionevole e sostenibile, con una aliquota al 21% di cedolare secca. Purtroppo, il D.L. 50/2017 è ancora parzialmente inapplicato, con una vasta area di inadempimento fiscale. Attraverso l’opera degli intermediari e dei professionisti, le strutture extra-alberghiere e le locazioni turistiche potranno adempiere ai loro obblighi e contribuire pienamente alle casse dello Stato. A quel punto, verranno meno i sospetti, la sfiducia e le accuse trasversali fra categorie che attualmente indeboliscono il settore turistico. Lo Stato deve sovraintendere al settore, dettando e presidiando le sue regole, ma consentendo la libera concorrenza e offrendo servizi, migliorando così il suo rapporto con gli host contribuenti e ottenendo maggiori entrate.
E così l’ospitalità extra-alberghiera, che già consente a milioni di turisti di visitare l’Italia, concorrerà al benessere della nazione nella piena legalità, facendo parte a tutti gli effetti del sistema Paese.
“Ogni individuo si sforza di impiegare il proprio capitale in modo che il suo prodotto possa essere di grandissimo valore. Generalmente non intende né promuovere il pubblico interesse, né sa quanto lo sta promuovendo. Si prefigge solo la sua sicurezza, solo il suo guadagno. In ciò è guidato da una mano invisibile per prefiggersi un fine, che non ha nessun interesse della sua intenzione. Perseguendo il suo interesse spesso promuove quello della società più efficacemente di quando realmente intenda promuoverlo.” (Adam Smith – La Ricchezza delle Nazioni – 1776)
 “Discriminatoria – se non addirittura sul filo dell’irrazionalità, tenuto conto dell’esigenza ostesa che la giustificherebbe, […] risulterebbe la prescrizione in argomento” (chiusura obbligatoria stagionale delle strutture)  […] “E’ palmare, inoltre, la non conformità comunitaria della disposizione regolamentare citata per la sua evidente selettività, incidendo il possibile ulteriore vincolo comunale esclusivamente sulle attività ricettive non imprenditoriali” […] “Quanto alla denunciata illegittimità della disposizione regolamentare che attribuisce ai Comuni laziali il potere di ritagliare autonomamente specifici periodi di chiusura per le attività ricettive non imprenditoriali,  […] la disposizione urta frontalmente col parametro normativo nazionale e comunitario”…..
(estratti dalla sentenza TAR Lazio, Sez. I-Ter n. 6755 del 13/06/2016 che ha accolto il ricorso per l’annullamento del regolamento della Regione Lazio 7 agosto 2015, n.8, recante “nuova disciplina delle strutture ricettive extralberghiere” (R.G. n. 586/2016) proposto dalla Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato-Antitrust, contro la Regione Lazio, a causa delle illegittime chiusure stagionali obbligatorie ivi previste)

Evidenza: evidenza

Data: 25/10/2018