CIR - Fioccano i ricorsi contro l'ennesimo inutile adempimento

L'INUTILE CIR



 

Locazioni Turistiche: I proprietari dicono no al CIR (Codice Identificativo di Riferimento), un inutile adempimento che limita l'esercizio del diritto di proprietà.
L’associazione ANBBA , che da poco tempo ha inserito nel proprio statuto la tutela anche delle locazioni turistiche , plaude alla iniziativa della Pro.Loca.tur e si associa a tutte le azioni  della stessa  che concorrono al libero esercizio del diritto di proprietà e in particolare il ricorso che la  Pro.Loca.tur ha presentato al Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte per far annullare il Regolamento Regionale dell’8 giugno 2018 recante, tra l’altro, adempimenti per le locazioni turistiche.

Nel suo comunicato stampa,  la medesima Associazione  rivolge al neo del Ministro del Turismo un appello  affinchè  lo stesso “possa  avere a cuore l’incremento delle presenze turistiche nel nostro paese “, e prosegue dicendo:

 

...  in quanto  garantito anche da molti proprietari di appartamenti, e invece sta ventilando l’introduzione di limiti temporali all’esercizio del diritto di proprietà privata e sanzioni sproporzionate (dapprima 500.000 euro, poi 100.000 euro) per i proprietari che danno in locazione i propri alloggi senza munirsi di CIR. Sembra voler coltivare l'anacronistica illusione di riportare qualche cliente in alberghi vetusti, poco confortevoli e non adatti a ad ospitare famiglie. Per colpire fenomeni di abusivismo (purtroppo presenti in ogni settore), si rischia di penalizzare con inutile burocrazia i cittadini onesti che, dando in locazione il proprio alloggio (anche grazie a portali come Airbnb che li ha messi in contatto con potenziali inquilini di tutto il mondo), hanno trovato un modo per integrare il proprio reddito e per far fronte alle sempre più ingenti spese di manutenzione dell’immobile e di imposizione fiscale; oltre a dare il proprio contributo al sistema turistico nazionale che non è fatto solo di pernottamento e alloggio, ma di tutto l'indotto che esso genera. A livello regionale si deve rispettare la ripartizione di competenze tra Stato e Regioni: è stabilita dall’articolo 117 della Costituzione, che assegna allo Stato la competenza in materia di ordinamento civile. E' stato ricordato anche dall’Avvocatura Generale dello Stato che, per conto del Governo, ha impugnato dinnanzi alla Corte Costituzionale dapprima la legge di Regione Toscana n. 86/2016 e poi la legge di Regione Lombardia 7/2018. Ciononostante, due settimane dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del ricorso del Governo alla Corte Costituzionale contro la legge di Regione Lombardia (che ha introdotto il CIR anche per gli alloggi dati in locazione per finalità turistiche), in Veneto è stato presentato un progetto di legge che è la fotocopia della legge lombarda al vaglio della Corte Costituzionale. Un atto legittimo ma senza dubbio inopportuno.

 

 

 

Data: 26/09/2018