La lettera di Marco Piscopo - Presidente di ANBBA relativa alla campagna denigratoria contro le attività extra-alberghiere promossa da Federalberghi

La lettera di Marco Piscopo - Presidente di ANBBA inviata alle forze politiche parlamentari e a Enti e Confederazioni  di settore relative alla campagna denigratoria contro le attività ricettive extra-alberghiere promossa  da  FEDERALBERGHI 

Nella  più profonda confusione legislativa, con norme retrodatate inapplicabili ed incomprendibili,  FEDERALBERGHI continua a mescolare nel torbido le solite calunnie che ormai campeggiano da mesi sulle cronache dei “giornali”  (a pagamento).  Dimentichiamo per un attimo che questo Paese è secondo addirittura al Burkina Faso in quanto a libertà di stampa.

Dimentichiamo che Federalberghi propone di vendere le proprie stanze anche “ad ore” pur di fare incetta di denaro (La Nazione  Firenze – Daily Use) 4.10.2017  (e questo la dice tutta in termini di prestigio dell’albergo – la cd. “maison clandestine”).

Dimentichiamo che i prezzi degli alberghi sono saliti a Milano del 50% durante il periodo di sfilata di moda (20 settembre – Il Foglio -  con la bellezza di 17 milioni di euro di ricavi).

Ricordiamo invece che l’Art Bonus introdusse nel 2014 (anno di crisi) un credito di imposta “a favore delle imprese alberghiere” per ristrutturazioni in percentuale del 30% sul fatturato con un tetto ben definito di quattrini a copertura dell'operazione. In concomitanza con agosto del c.a. (ormai è prassi consolidata che si facciano decreti in questo mese di calma piatta)  il tetto è stato innalzato al 65% con proroga al 2019 – compresi quindi 2018 e 2017 – escludendo gli Alberghi (diffusi , B & B, Affuttacamere, Case per Vacanza anche con Partita IVA)  presunti concorrenti (solo in Italia si scade a questa ignobile competizione quando negli altri Paesi si lavora di concerto nell'interesse del Brand del Territorio– il Trentino è solo un esempio tra gli altri)  ma anche sull’acquisto di immobili e complementi d’arredo – per tale voce specifica al 10% del totale.

I VETERO Albergatori avranno quindi piena libertà di scelta nell’utilizzo della detrazione, ed è lecito immaginare che buona parte delle suppellettili, sarà fatturato all’albergo ed andrà a finire nelle case vacanza e B & B e Guest House che intanto stanno “quatti quatti” realizzando a dismisura. 

Ribadisce Veterarberghi che  “Nel corso dei controlli sono state contestate sanzioni pecuniarie per un totale di circa 150 mila euro, mentre 14 sono stati gli albergatori deferiti all’A.G. per non aver ottemperato alla prevista comunicazione di cui all’art 109 del T.U.L.P.S. relativamente alle persone alloggiate. Diverse le attività  che non hanno versato nelle casse del comune di Roma la tassa di soggiorno introdotta nel 2011. Indebitamente acquisivano dagli ignari turisti per ogni notte di soggiorno un contributo variabile dai 3 ai 7 euro cadauno, arrecando un danno erariale per il comune di svariate centinaia di migliaia di euro. Per gli albergatori in questione, oltre a essere stati sanzionati amministrativamente, a loro carico sono stati trasmessi gli atti in Procura.  L'attività di controllo degli investigatori della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale ha permesso di far recuperare alle casse del comune di Roma circa 135mila euro di tasse non versate sui 300mila di evasione accertati, soldi questi che potranno essere riutilizzati dal Comune per finanziare opere di ristrutturazione e sostentamento della preservazione del patrimonio culturale così come previsto dal Decreto legislativo del 2011.

Omette di citare l’articolista,  che l’utenza è nel caos più completo e una legge che doveva disciplinare le Locazioni Turistiche è ancora in alto mare (doveva entrare in vigore il 1° giugno) per l’impossibilità di applicarla da parte delle OTA (parliamo di operatori di livelli internazionale quali AirBnB e Booking.com). Talmente tanta è stata  la brama di colpire un settore che da solo si è fatto strada ed onore in questo Paese e nel Mondo, con l'intento di colpire i primi e proteggere le lobby dei feudatari del turismo,  che il Parlamento licenzia leggi  inapplicabili,  incomprensibili, in una parola, risibili. 

Ma - udute udite - questi esempi di rettitudine e di amore per la legalità (?)  “esultano” se un albergo al centro di Firenze viene assolto dall’accusa di peculato per non aver versato per anni la tassa di soggiorno (pur avendola regolarmente incassata dai Clienti) e viene assolto per appropriazione indebita “aggravata” in corsa in peculato. (come avviene in tutte le regioni e procure d’Italia).

Quindi basterà (ci auguriamo lo facciamo davvero) la restituzione del maltolto, per essere definitivamente assolti da quella che non può che definirsi un tentativo di furto allo Stato ed agli ignari cittadini / turisti.  Festa grande per gli altri “compari” che evidentemente fanno altrettanto. "Si brinda a Firenze per la sentenza della Magistratura".  Naturalmente la Corte Costituzionale interverrà pesantemente, ma intanto i "malandrini" del "quartierino"  che fanno? "ESULTANO"

Da parte dell’Associazione di Categoria A.N.B.B.A. una sola richiesta: poche leggi, chiare, e che consentano di essere comprese, di pagare con serenità, senza con questo dover chiudere l’attività.  Questo è il disegno dei Vetero alberghi, con il beneplacito dello Stato  e del MiBACT che gli consente di trattenere l’imposta di soggiorno, di non pagare le imposte se non in minima parte,  di ristrutturare alberghi e le centinaia di Strutture extra-alberghiere che in maniera subdola governano, gestiscono, ristrutturano, rassettano utilizzando il personale dell’albergo,  e arredano,  e ora venderanno a prezzi stracciati (in camera caritatis) con l’abolizione del “Parity Rate”, e naturalmente utilizzando i soldi dei cittadini e quelli che riusciranno a sottrarre al nostro Settore, che, a dispetto di tutti, avanza, è apprezzatissimo e si fa onore!.  Davvero un buon lavoro questo Governo! Un “enfant prodige”  che il lo Stato avrebbe dovuto sostenere per la crescita del territorio, avviare lentamente alla regolarizzazione, per la la sostenibilità, la tutela dell'ambiente, la creazione di VERI posti di lavoro (non quelli a tre mesi per 5/700 euro al mese e e per 12 ore di lavoro) che avrebbe dovuto proteggere, e che invece può contare solo sulle sue forze per contrastare la superbia ed arroganza delle Lobby .

 

 

Evidenza: EVIDENZA

Data: 25/10/2017