Locazione Turistiche - Una storia che sembra non finire mai - Pugno duro del TAR contro il ricorso di AirBnB

18 OTTOBRE 201719:39 – Tgcom24

Airbnb, il Tar non sospende la tassa sugli affitti brevi

Sono considerate locazioni brevi quelle di durata inferiore a 30 giorni, anche per finalità turistiche. Si potrà applicare la cedolare secca con l’aliquota del 21%

Nessuna sospensione della tassa sugli affitti a breve termine. Il Tar del Lazio ha infatti respinto con ordinanza le richieste cautelari presentate in proposito da Airbnb Ireland Unlimited Company e da Airbnb Payments Uk Limited. Il tribunale amministrativo si è tuttavia riservato di approfondire "alcune questioni di rilevanza anche comunitaria".

La posizione del Tar - Il tribunale amministrativo ha stabilito che le misure in contestazione "non si palesano discriminatorie laddove esse ragionevolmente si applicano, per la parte relativa agli obblighi di versamento, solo agli intermediari che intervengono nel pagamento del canone di locazione". Inoltre, sul piano della comparazione tra i diversi interessi pubblici e privati coinvolti, conclude il Tar, "appare comunque prevalente l'interesse pubblico al mantenimento degli effetti del provvedimento in esame, al quale peraltro gli altri operatori del mercato si sono già adeguati". Le caratteristiche dei contratti - Secondo quanto previsto dal Decreto legge 50 del 2017, ai redditi che derivano dai contratti di locazione breve, stipulati dal 1° giugno 2017, può applicarsi, su opzione del locatore, il regime della cedolare secca con l’aliquota del 21%. Sono considerate locazioni brevi quelle di durata inferiore a 30 giorni, anche per finalità turistiche. Il termine deve essere considerato in relazione a ogni singolo contratto, anche nel caso di più contratti stipulati nell'anno dalle stesse parti. Le nuove norme si applicano esclusivamente ai contratti stipulati tra persone fisiche che agiscono al di fuori dell’attività di impresa.

Data: 19/10/2017