Stati Generali del Turismo Sostenibile - Considerazioni e resoconti

 

 

 Pietrarsa – considerazione di ANBBA

 

Innanzitutto mi preme ribadire come l’esperienza di Pietrarsa è stata per me molto positiva, e per certi versi una conferma.

Il Tema della Sostenibilità, identità e autenticità  ed il conseguente coinvolgimento attivo delle Comunità locali , è centrale per ANBBA che si pone come Associazione di riferimento nell’extra-alberghiero e si focalizza proprio sulla ospitalità ricettiva non tradizionale – e diffusa

I B&B, Guest House e Case per Vacanza (CAV) sono per necessità ed attitudine le forme di ospitalità che maggiormente si contrappongono all’abusivismo edilizio e sono a supporto di un turismo compatibile e ben inserito nel terreno sul quale insistono,  integrate nel paesaggio nelle comunità locali, gradevoli alla vista perchè parte del tessuto urbano e pianamente inserite nel territorio.

L’ospitalità e l’accoglienza -tipiche degli Associati ANBBA-non può prescindere dal territorio sul quale insiste, con un ruolo attivo di vigilanza e tutela anche dei quartieri, dei borghi, delle aree recuperabili alla fruibilità turistica, dei percorsi pedonali e ciclabili, le Case Cantoniere (che non dovranno aumentare a dismisura il numero delle stanze perdendo così il loro fascino)  perchè sempre più Attori avranno interesse alla realizzazione, ma ancor di più alla tutela ed al controllo di questi beni pubblici di cui beneficiano con il resto della comunità.

Se è davvero il Coinvolgimento attivo delle comunità locali quello a cui tendiamo, ANBBA ed i suoi Associati sono pronti a partecipare e supportare progetti locali ed istituzionali per quanto nelle nostre possibilità.

Chi più della nostra Categoria può “spostare l’interesse del viaggiatore Leisure dai luoghi già conosciuti dal grande pubblico per far scoprire le aree interne (intendo le proprie, quelle che conosce, abita ed ama) , aiutando nella creazione di un prodotto turistico destagionalizzato e spalmando l’esperienza turistica nell’intero territorio”?

 

ANBBA ha da sempre cercato il dialogo e la sinergia con l’Operatore turistico tradizionale,  giacchè ha necessità di offrire quei Servizi di cui i propri Associati non dispongono (sale convegni, piscina, SPA, ristorante, bar, enoteca etc etc) , facendo grandi sforzi anche di natura economica  pur di sedere ai tavoli dell “associazionismo consolidato” del Settore?

 

Ci riteniamo parte attiva di quella identità e quella autenticità di cui è in cerca il viaggiatore “esperenziale”.  Crediamo di poter contribuire con passione a diffondere in modo capillare sul territorio quel benessere che viene dal Turismo, senza togliere nulla agli Imprenditori già presenti, ma agganciando come abbiamo fatto, una nuova Clientela nel Mercato globale attraverso la Rete, che cerca lo ”human factor”, il viaggio  esperenziale, vuole ripercorrere le tracce del “grand tour” programmando autonomamente il proprio percorso di viaggio .

E’ vero che soprattutto nei grandi centri urbani questo fenomeno sta assumendo tinte sempre più fosche ed indefinite, ma gli irregolari non devono condizionare il legislatore, conculcando sul nascere uno dei fenomeni più autentici della Società italiana. Dobbiamo piuttosto intervenire, e subito – sulla mancanza di selezione e monitoraggio “a monte” da parte dei Comuni  e rendere maggiormente incisivi i controlli da parte delle Autorità preposte , “a valle”.

 

I canali di vendita tradizionali non ci hanno riconosciuto particolare rilevanza in passato, ma oggi lo scenario sta rapidamente cambiando, evidenziando le potenzialità del segmento extra-alberghiero.Abbiamo bisogno di nuove partnership sia con gli Operatori on line ( es- Airbnb, Home Away etc)  che con la distribuzione turistica tradizionale (Agenzie e T.O.) che siamo in grado di comporre la nostra offerta in modo integrato con quella degli altri attori di mercato (trasporti, voli, treni,bus, trekking, ippica, taxi, canoing, gite in barca con e senza marinaio, escursioni guidate, ecc) ma anche la scelta opportuna e guidata di location adeguatealla destinazione prescelta,  servizi per portatori di Handicap, animali al seguito, bambini non ancora autonomi, consigli sull’opportunità di scegliere questo o quell’alloggio in ragione delle pecularietà del Cliente (anziano, vegano, celiaco, etc) ma anche dell’Host.

 

L’Agenzia di Viaggi oggi, fatica ancora a rìconoscere il nostro Mercato e ad interagire con questo.

 

Inoltre, se il compito della PP/AA è quello di distribuire le risorse, di sviluppare le aree rurali, di favorireforme attive che risveglino lo spirito di ospitalità”,  l’ integrazione ed il coordinamento degli attori turistici, pubblici e privati,  è palese che è proprio questo il modus operandi del cosi detto extra-alberghiero, in quanto legato proprio all’intraprendere ed alla volontà di mettere a reddito asset e lavoro calati direttamente nel territorio, talvolta proprio per produrre reddito a seguito di perdita del posto di lavoro, tese anche a sensibilizzare lìHost, come il Guest,  a vivere in presa diretta questo meraviglioso Paese. Mi riferisco alla corretta raccolta dei rifiuti, all’attenzione verso l’ambiente finitimo, al mutare delle stagioni e di conseguenza alle diverse opportunità di svago, culinarie e culturali esperibili in loco.

 

In Inghilterra esiste un termine che si può tradurre come “suonatori di fischietto”.Sono   quei cittadini che interessati al benessere dell’ambiente in cui vivono, allertano le Autorità in caso di comportamenti inurbani. L’Host può trasformarsi in un “suonatore di fischietto” perchè la sua sopravvivenza dipende dall’ambiente nel quale calerà il suo Ospite, e dall’ambiente le probabilità che ritorni.

 

Tutto cio’ finalmente potrebbe restituire al cittadino la speranza per sè e per i propri congiunti, di un futuro dignitoso nel proprio Paese !

 

Si legge sul documento conclusivo che è visto, come fondamentale per lo sviluppo del Paese il superamento dei campanilismi.

Ma come non accorgersi che ogni Regione sta prendendo una deriva scoordinata rispetto al resto del Paese? Riteniamo che vi sia un grande bisogno di apertura verso le Associazioni di Categoria,e di ridurre  in tempi rapidi  i problemi burocratici che sono già oggi ad un livello intollerabile.

 

Per quanto le Associazioni stiano cercando di offrire formazione, e di proporre una sanatoria che metta ordine dedalo delle incombenze burocratiche, il cittadino è molto confuso e disorientato e tende a rifugiarsi in forme alternative di affitto (cd. Affitto breve o affitto turistico L. 431/1998), molto spesso scivolando nell’irregolarità o addirittura nel “sommerso” anche per l’incapacità di gestire con semplicità ed in autonomia un percorso regolare ed “a norma”.

Marco Piscopo

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Documento finale Pietrarsa
sul Turismo Sostenibile 

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Data: 23/02/2016