Arriva la Cedolare Secca sulle Locazioni Turistiche o Affitti Brevi - In vigore dal 1 giugno 2017 - Molti gli emendamenti !!!

Da "monovrina" a  "manovrona"

Il DL. 50/2017 rischia di essere una caporetto per le locazioni turistiche e causa dei vari emendamenti presentati 

Locazioni brevi con tassa di soggiorno

Altra norma introdotta dal DL 50/2017 è la cedolare secca sulle locazioni brevi - la cosiddetta “norma airbnb”.

Due sono le principali proposte in campo su questo fronte:

  • inserimento di una tassa di soggiorno da applicare ai turisti che fruiscono del servizio;
  • estensione della qualifica di impresa anche a chi affitta due o tre stanze.

Si ricorda a questo proposito che a partire dal prossimo 1° giugno 2017, infatti, verrà introdotta la norma che prevede l’applicazione della cedolare secca sugli affitti di breve durata e la ritenuta d’acconto sui soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso piattaforme online, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare.

Viene previsto, in particolare, il meccanismo della ritenuta alla fonte a titolo d’imposta pari al 21 per cento sull’ammontare dei canoni e dei corrispettivi percepiti all’atto dell’accredito che sarà cura di operare e certificare dagli intermediari immobiliare in qualità di sostituti d’imposta.

Pubblicato in Gazzetta il DL n.50/2017  dove nel'articolo 4 ci sono le definizioni e le precisazioni per l'applicazione dell'imposta del 21% 

Ma per capire meglio di come si pagherà e di come funziona bisognerà attendere i decreti attuativi 

 

 

 

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Il testo integrale dell'Art. 4 del DL n.50/2017

 1Ai fini del presente articolo, si intendono per locazioni  brevi i contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di  durata  non superiore  a  30  giorni,  ivi  inclusi  quelli  che   prevedono   la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di  pulizia  dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori  dell'esercizio  di attività d'impresa, direttamente o tramite soggetti  che  esercitano attività  di  intermediazione  immobiliare,  anche   attraverso  gestioni di portali online.

  2. A decorrere  dal  1°  giugno  2017,  ai  redditi  derivanti  dai contratti di locazione breve stipulati a  partire  da  tale  data  si applicano  le  disposizioni  relative  alla  cedolare  secca  di  cui all'articolo 3 del decreto legislativo 14  marzo  2011,  n.  23,  con l'aliquota del 21 per cento in caso di opzione.

  3. Le disposizioni del comma 2 si applicano anche ai  corrispettivi lordi derivanti dai contratti  di  sublocazione  e  dai  contratti  a titolo  oneroso  conclusi  dal  comodatario  aventi  ad  oggetto   il godimento dell'immobile a favore di terzi, stipulati alle  condizioni di cui al comma 1.

  4.  I  soggetti  che  esercitano   attivita'   di   intermediazione immobiliare,  anche  attraverso  la  gestione  di  portali   on-line, mettendo in contatto persone in ricerca di un  immobile  con  persone che dispongono di unita' immobiliari da locare,  trasmettono  i  dati relativi ai contratti di cui ai commi 1 e  3  conclusi  per  il  loro tramite. L'omessa,  incompleta  o  infedele  comunicazione  dei  dati relativi ai contratti di cui al comma 1 e 3 e' punita con la sanzione di cui all'articolo 11, comma 1 del decreto legislativo  18  dicembre 1997, n. 471. La sanzione e' ridotta alla meta' se la trasmissione e' effettuata entro i quindici giorni successivi alla  scadenza,  ovvero se, nel medesimo termine, e' effettuata la trasmissione corretta  dei dati.

  5. Per assicurare il contrasto all'evasione fiscale, i soggetti che esercitano attivita' di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on  line,  qualora  incassino  i  canoni  o  i corrispettivi relativi ai contratti di cui ai commi 1 e  3,  operano, in qualità di sostituti d'imposta, una ritenuta  del  21  per  cento sull'ammontare dei canoni e corrispettivi all'atto  dell'accredito  e provvedono  al  relativo  versamento  con   le   modalità   di   cui all'articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e alla relativa certificazione ai sensi  dell'articolo  4  del  decreto  del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322. Nel caso  in  cui non sia esercitata l'opzione per l'applicazione del regime di cui  al comma 2, la ritenuta si considera operata a titolo di acconto.

  6. Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle  entrate,  da emanarsi entro novanta giorni dall'entrata  in  vigore  del  presente decreto, sono stabilite le disposizioni di  attuazione  del  presente articolo, incluse quelle relative alla trasmissione  e  conservazionedei dati da parte dell'intermediario.

7. L'Agenzia delle entrate stipula,  senza  oneri  a  carico  della stessa ne' del bilancio dello Stato, convenzioni con i  soggetti  che utilizzano in Italia i marchi di portali di  intermediazione  on-line al  fine  di  definire  le  modalità'  di   collaborazione   per   il monitoraggio delle locazioni  concluse  attraverso  l'intermediazione dei medesimi portali.

 

 

 

 

                                          

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Un primo commento a quanto legiferato

Quanto stabilito e legiferato in sede governativa conferma,  su questa materia, la volontà  dello Stato di mantenere salda la sua presenza in campo fiscale ma soprattutto serve di monito alle Regioni che spesso,  in questi ultimi tempi , si sono permesse di emanare leggi e regolamenti contrari ad ogni libera forma di attività locativa , addirittura limitandone i periodi e  dotazione di servizi (Vedi Toscana , Veneto ecc.) . La specifica definizione che la Legge fa relativamente alle “locazioni brevi”  farà si che,  una volta per tutte,  si sappia quali sono i servizi che potranno essere offerti oltre i quali la locazione sconfinerà in attività ricettiva. Fino ad oggi questa dubbia interpretazione ha creato centinaia di contenziosi e di denunce da parte delle amministrazioni preposte al controllo  con  multe salatissime. Finalmente il sottile filo di lana che divide le Locazioni Turistiche dalle attività ricettive di Casa Vacanze è chiarito e quindi tutti avranno il sacrosanto diritto di mettere a reddito  liberamente gli  immobili  con il relativo pagamento delle imposte in maniera semplice e chiara e non essere più  bollati come EVASORI FISCALI.

 

A cura del CTS di ANBBA

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08/05/2017 

Le reazioni dei maggiori interessati (AirBnB e Booking.com) che chiedono immediata audizione in Commissione parlamentare.

 


 

09/05/2017 

L'Agenzia delle Entrate, per mezzo della Direttrice Orlandi, propone di estendere la cedolare secca anche ai B&B non professionali 

 

Evidenza: evidenza

Data: 21/05/2017