Regione Lazio - Osservazioni e commenti al nuovo regolamento extra-alberghiero 2017

Il nuovo regolamento del Lazio sulle attività extra-alberghiere – le considerazioni di ANBBA

 

Il Regolamento non brilla di chiarezza ed ha alcuni punti di criticità tali da far nascere dubbi interpretativi specialmente per quanto concerne le Case Vacanze in quanto sembra che questa forma di ricettività sia prevista nella sola forma a gestione Imprenditoriale, ed a cominciare da tre appartamenti nello stesso comune.  Tanto premesso i casi sono due: o il legislatore ha tralasciato  di indicare cosa succede  e come si gestiscono le Case Vacanze se sono di un numero minore di tre o ha voluto dire che se sono minore di tre non sono Case Vacanze,  e vanno gestite nella forma della home sharing lanciata in Lombardia dall’Assessore Parolini.

Giungiamo a tale conclusione dicendo che legiferare sul libero esercizio imprenditoriale,  in qualsiasi settore,  non è di competenza regionale e quindi asserire che la gestione diventa imprenditoriale solo se si hanno almeno tre appartamenti, è antitetico con le norme vigenti.

Immagini  la Regione e di rimando gli sportelli SUAR di Roma Capitale e SUAP di tutti i Comuni del Lazio presi d’assalto da proprietari di una o due abitazioni da “mettere sul Mercato” che, spalleggiati dai loro avvocati, pretenderanno di avviare un’attività di Case per Vacanze gestita -se vuole-  in forma imprenditoriale  .

Come detto in esordio,  si potrebbe ipotizzare – per esclusione - che il proprietario del singolo appartamento (o due) si debba configurare  come una Casa Vacanze a gestione non imprenditoriale .

Ma non è così in quanto l’articolo 7 del regolamento del 2015 (che andava benissimo, bastava togliere i periodi di chiusura di 90/100 giorni ed era perfetto)  è stato riscritto in malo modo e per giunta con clausole tali da renderlo inapplicabile. Ma ora con l’entrata in vigore di questo nuovo regolamento cosa succederà per tutte le strutture di Casa Vacanze non imprenditoriali regolarmente in attività prima della sentenza del TAR ? E per quelle composte di un solo appartamento che per potere continuare a lavorare  si sono trasformate in imprenditoriali (su consiglio dei SUAR/SUAP) ?  Siamo curiosi di sapere quale sarà la loro sorte e cosa il legislatore regionale ha previsto (se lo ha fatto) , in quanto non ci pare di trovare norme transitorie  e non sono state inserite clausole che parlino di una moratoria di tutti i contenziosi in essere che a causa dell’arbitraria interpretazione della sentenza del TAR sono nati (denunce , contravvenzioni,  diffide)  che hanno e stanno generando da parte dei soggetti colpiti da questi provvedimenti una serie innumerevole di ricorsi al TAR.

Ma andiamo ad analizzare la sensazionale novità che si evince già nell’articolo 1 di questo nuovo regolamento, l’invenzione di una tipologia ricettiva anomala che viene chiamata alloggio turistico che non è ne carne ne pesce ma che annunciata nel comma c) dell’Articolo 1 trova la sua esatta definizione nell’ art. 12 bis – Altre forme di ospitalità . Alloggi per uso turistico. Capolavoro di politichese applicato in cui si fa equilibrismo lessicale per non incorrere nell’errore che ha fatto la Regione Toscana  che ha normato  le locazioni turistiche con la conseguenza che tutti conosciamo di una sonora bocciatura da parte del Governo che ha denunciato alla Corte Costituzionale questo articolo in quanto la materia è di esclusiva competenza nazionale. Ma la Regione Lazio si è ben guardata di entrare nel merito e di stabilire criteri operativi di carattere sia fiscale ne tanto meno di scrivere la parola Locazione per non incorrere nell’errore che ha fatto la Toscana.

 

 Si riporta per intero l’articolo 12 bis

1) Gli alloggi comma 2 per uso turistico, di cui alla terra c) del comma 2 dell'art. 1, sono strutture non soggette a classificazione , situate in immobili adibiti ad abitazioni o parti di esse, dotate di soggiorno con annessa cucina o angolo cottura  all'interno dei quali è possibile offrire , in modo occasionale, non organizzato e non imprenditoriale , forme di ospitalità senza prestazioni di servizi accessori o turistici.

2) Per  le finalità di cui al comma 1 , i proprietari, gli affittuari o coloro che a qualsiai titolo dispongono di un massimo di due appartamenti nel territorio del medesimo comune , possono offrire ospitalità ai turisti anche per un solo giorno di pernottamento, fatto salvo il divieto di somministrazione di alimenti e bevande.

3) Gli alloggi per uso turistico rispettano i requisiti previsti per le abitazioni, nonché la normativa vigente in materia edilizia ed igienico sanitaria e non necessitano di cambio di destinazione d'uso ai fini urbanistici.

4) I soggetti di cui al comma 1 che offrono alloggio ai turisti, fermo restando quanto previsto dalle disposizioni legislative n materia di pubblica sicurezza, ne danno comunicazione al comune utilizzando l'apposita modulistica predisposta dallo stesso e trasmettono , per via telematica all'Agenzia , copia della suddetta comunicazione nonché i  dati sugli arrivi e sulle presenze ai  sensi del comma 3 dell'articolo 2

5) Gli alloggi per uso turistico possono avvalersi di strumenti di promo-commerciabilizzazione tramite piattaforme elettroniche gestite da terzi

 

Ma ora parliamo di B&B – L’articolo è il numero 9 e anch’esso è stato riscritto di sana pianta ed è stato eliminato il periodo di chiusura, la limitazione è sempre 3 camere da letto, come era prima,  e 6 posti letto. L’articolo è stato ridotto all’essenziale ma sono stati introdotti  concetti nuovi e cioè che nell’appartamento il titolare o il gestore debbono essere ivi residenti o domiciliati e comunque  il Titolare o il Gestore debbono avere all’interno dell’appartamento una propria camera.

 

Si riporta l’intero articolo 9  in sostituzione dell’articolo 8 del regolamento del 2015

1) I bed and breakfast (B&B) sono strutture che erogano ospitalità e servizio di prima colazione, dotate di un soggiorno con annessa cucina o angolo cottura , ed aventi un massimo di tre camere da destinare agli ospiti , con un totale complessivo di sei posti letto , il titolare o gestore deve avere la residenza o il domicilio nella struttura e si riserva una camera da letto all’interno della stessa.

2) I Bed and breakfast, rispettano i requisiti previsti per le abitazioni, la normativa vigente in materia edilizia ed igienico sanitaria , nonché tutti i requisiti minimi funzionali e strutturali di cui all’allegato 6 , L’utilizzo degli appartamenti come B&B non comporta cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici.

3)  bed and breakfast possono avvalersi di strumenti di promo-commerciabilizzazione tramite piattaforme elettroniche gestite da terzi

 

Per guanto riguarda gli ex affittacamere oggi Guest House è confermato l’impianto esistente nel vecchio articolo 4 con le seguenti aggiunte :

Vedi le modifiche con testo coordinato

Art.4  - Guest House o Affittacamere

1) Le Guest House o Affittacamere sono strutture gestite in forma imprenditoriale dove vengono forniti servizi di alloggio ed eventuali servizi complementari .

2) Le strutture di cui al comma 1 , sono composte di da un massimo di 6 camere ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati di uno stesso stabile ed accessibili dal medesimo ingresso su strada e sono dotate di un soggiorno , di una cucina o di un angolo cottura annesso al soggiorno.

3) Gli appartamenti da destinare a Guest House o affittacamere non sono soggetti a cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici.

4) Le strutture di cui al comma 1, rispettano i requisiti previsti per le abitazioni , la normativa vigente in materia edilizia ed igienico sanitaria nonchè tutti i requisiti minimi funzionali e strutturali di cui all’allegato 1

4bis) Le strutture di cui al comma 1 possono avvalersi di strumenti di promo-commerciabilizzazione tramite piattaforme elettroniche gestite da terzi.

 

I sopra citati elementi di poca chiarezza in alcuni articoli sicuramente  faranno si che non si determini un clima di seppur minima  fiducia istituzionale che non giova alla Categoria e soprattutto se non si correggono gli elementi di criticità sopra esposti non può certamente dirsi uno strumento di lotta all’abusivismo tanto millantata da chi perseguiva ben altre finalità, ma al contrario sortirà l’effetto opposto, e cioè ad un fuoco di fila di ricorsi, denunce, appelli utili solo a caricare a dismisura la giustizia civile.

Per contro, ammettiamo che rispetto all’abrogato regolamento ha certamente spunti positivi o non possiamo negare che sia migliorativo. Dopo tante battaglie  sicuramente è una vittoria che ANBBA porta a casa con orgoglio. Ma quanti errori avremmo evitato beneficiando entrambi di una maggiore collaborazione?

E’ auspicabile che la Regione prenda atto di quanto qui illustrato, ma va ricordato che bastava che gli uffici preposti,  prima di inviare la bozza dei cambiamenti alla Giunta,  si fossero maggiormente confrontati con la nostra Associazione, la cui esperienza nel settore non è da mettere in discussione , il risultato sarebbe stato molto più soddisfacente, sarebbe stato quello di avere una legge chiara e precisa da additare ad esempio anche a tutte le altre regioni.

                                                                                                                  IL C.T.S. di

                                                                                              A.N.B.B.A. B & B ed Affittacamere

                                                                                              Case Vacanza e Locazioni Turistiche

 

                                                                                             

Data: 23/03/2017