Le linee ferroviarie in disuso diventeranno ferrovie turistiche

Le linee ferroviarie in disuso diventeranno ferrovie turistiche

Lo scopo della proposta di legge che la  Commissione Trasporti della Camera ha concludendo l’esame del disegno di legge C. 1178 “Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico”. È quello di

1) salvaguardare alcuni tracciati ferroviari in disuso o in corso di dismissione e che attraversano luoghi di particolare interesse sotto il profilo culturale, naturalistico e turistico;
2)
tutelare il prezioso patrimonio architettonico e di tutte le opere d’arte che compongono tali linee ferroviarie (stazioni, magazzini, caselli, ponti, gallerie, infrastrutture realizzate illo tempore mediante espropri di terreni per pubblica utilità) e conseguente inalienabilità;
3)
istituire ferrovie turistiche da gestire con la collaborazione delle realtà associative già esistenti e operanti nel territorio della Repubblica e che hanno, o hanno avuto, contratti di comodato o convenzioni con società del gruppo Ferrovie dello Stato italiane Spa finalizzati alla salvaguardia e al recupero dell’infrastruttura ferroviaria, nonché all’organizzazione di treni straordinari a carattere turistico.

Le prime ferrovie turistiche

In sede di prima applicazione, le tratte ferroviarie ad uso turistico saranno:

Sulmona-Castel di Sangro;

Cosenza-San Giovanni in Fiore;

Avellino-Lioni-Rocchetta Sant’Antonio;

Sacile-Gemona;

Palazzolo-Paratico;

Castel di Sangro-Carpinone;

Ceva-Ormea;

Mandas-Arbatax;

Isili-Sorgono;

Sassari-Palau Marina;

Macomer-Bosa;

Alcantara-Randazzo;

Castelvetrano-Porto Palo di Menfi;

 Agrigento Bassa-Porto Empedocle;

Noto-Pachino;

Asciano-Monte Antico;

Civitavecchia-Capranica-Orte.

Data: 18/12/2016